Il costo annuale di una badante convivente può arrivare a 25-30mila euro. Una spesa che molte famiglie faticano a sostenere, soprattutto quando le pensioni degli anziani assistiti non sono sufficienti e il pagamento ricade sui patrimoni di figli e parenti. In alcuni casi, secondo quanto riferito dagli operatori del settore, il peso economico può portare anche all’indebitamento.
La necessità di ricorrere a un’assistenza continuativa è destinata a crescere anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. A Pistoia, come nel resto del Paese, gli indici demografici evidenziano una presenza sempre più consistente di persone anziane: 233 ogni 100 giovani e un indice di dipendenza anziani pari al 43,6%. In questo contesto, il lavoro di cura è diventato essenziale per numerose famiglie.
Contributi e lavoro irregolare
Serena Matteoni, responsabile del servizio colf e badanti della Cgil di Pistoia, segnala che tra stipendio e contributi il budget complessivo è particolarmente elevato. Solo gli oneri contributivi, spiega, arrivano oggi a circa mille euro ogni tre mesi. La difficoltà di sostenere questi costi può spingere alcune famiglie a ricorrere al lavoro sommerso, mentre altri parenti finiscono per occuparsi direttamente dell’assistenza.
Agli sportelli di Confesercenti vengono gestite pratiche relative a buste paga, assunzioni, consulenze e rapporti di lavoro. Dalle operatrici Cristina Benigni, Marika Conenna e Luisa Maggini arriva anche la conferma della presenza di donne italiane disponibili a svolgere questo mestiere, ma generalmente senza la formula della convivenza, perché hanno già una casa e una famiglia. Tra gli uomini impiegati nel settore, i più richiesti sarebbero alcuni lavoratori di origine filippina, apprezzati per competenze e disponibilità.
Il contratto più frequente è quello da 54 ore settimanali. Gli sportelli riferiscono inoltre di casi in cui, dopo due anni di lavoro, una persona si dimette per ottenere l’indennità di disoccupazione e continua poi a prestare servizio presso la stessa famiglia. Sono situazioni che, secondo gli operatori, i datori di lavoro talvolta accettano per la difficoltà di trovare alternative.
Un mercato del lavoro in trasformazione
Maria Arena, per Cna Toscana Centro, descrive come prevalente il profilo della badante convivente, con un costo mensile di circa 2mila euro. Gli assistiti hanno generalmente tra gli 82 e gli 87 anni, mentre chi presta servizio ha più spesso tra i 40 e i 50 anni. I rapporti di lavoro vengono definiti semplici ma delicati, anche perché un’assunzione può non funzionare e comportare ulteriori costi iniziali. I contenziosi sono considerati pochi, anche in ragione dell’elevato ricambio.
Un caso seguito dal Cna riguarda una lavoratrice rimasta per quarant’anni nella stessa famiglia, fino alla cessazione del rapporto per il raggiungimento della pensione e non per la morte della persona assistita.
Secondo Roberto Calletti, responsabile di Toscana Assistenza, rete con sedi a Pistoia, Pescia e Lucca, le lavoratrici dell’Est europeo hanno svolto per decenni questo lavoro, ma le nuove generazioni mostrano una minore disponibilità. I nuovi profili arrivano soprattutto da Ucraina, Georgia, India e Sri Lanka. Le lavoratrici indiane, in particolare, vengono descritte come disponibili per tutta la settimana e con un’età generalmente compresa tra i 30 e i 50 anni, mentre le lavoratrici dell’Est oggi hanno più spesso tra i 50 e i 60 anni.