Gestione Rifiuti

Confesercenti critica gli aumenti della Tari e chiede un piano di efficientamento

Preoccupazione per l'aumento della Tari nei comuni della Piana da Firenze a Pistoia, con incrementi fino all'8%.

Confesercenti critica gli aumenti della Tari e chiede un piano di efficientamento

Confesercenti Pistoia ha espresso preoccupazione per gli aumenti della Tari registrati nel corso del 2026, considerando che questo incremento inciderebbe su cittadini e attività economiche. L’associazione di categoria torna a intervenire su un tema che nelle ultime settimane ha suscitato dibattito tra vari livelli istituzionali.

Secondo Confesercenti, gli aumenti oscillano tra un +4% e un +8% e coinvolgono diversi comuni nella Piana da Firenze a Pistoia. Spiegano che tali aumenti non possono essere analizzati isolatamente, ma devono tener conto delle criticità dell’intero sistema di gestione dei rifiuti.

La necessità di un piano d’azione

L’associazione sottolinea che diversi fattori, dalla raccolta differenziata allo smaltimento finale, influenzano i costi del servizio e che risulta indispensabile l’elaborazione di un piano che renda il servizio più efficiente, sostenibile ed economico. Confesercenti ha già posto il tema durante la scorsa campagna elettorale, richiedendo di evitare ulteriori aumenti della pressione fiscale comunale a carico delle attività locali.

Inoltre, l’associazione mette in evidenza i consistenti incrementi già registrati negli anni precedenti, spesso con percentuali a due cifre. Confesercenti crede fermamente che le questioni più rilevanti debbano essere affrontate attraverso un confronto costruttivo tra istituzioni e associazioni di rappresentanza, quando sostiene che la contrapposizione non porta risultati positivi e denuncia la mancanza di ascolto riguardo a decisioni che impattano significativamente sulla competitività delle imprese locali.