Due arresti e otto denunce sono il bilancio dell’attività condotta dalla Questura di Pistoia nell’ambito dei controlli contro la criminalità giovanile. Tra le persone segnalate figurano anche tre minorenni. I reati contestati, a vario titolo, comprendono rissa, ricettazione, rapina, possesso di armi o strumenti atti a offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Nel corso dei servizi è stato individuato un minorenne con una pistola semiautomatica a salve, priva del tappo rosso di sicurezza. L’arma giocattolo è stata sequestrata. I due maggiorenni arrestati sono invece accusati di reati legati agli stupefacenti, secondo quanto emerso dall’attività investigativa svolta dagli agenti.
I controlli nei luoghi frequentati dai giovani
L’intervento si inserisce in una più ampia operazione della Polizia di Stato, coordinata a livello nazionale dal Servizio centrale operativo e rivolta al contrasto dei reati commessi da adolescenti e gruppi organizzati. A Pistoia l’attività ha interessato i principali luoghi di aggregazione, con particolare attenzione ai parchi pubblici, alle piazze del centro storico e alle aree della movida.
Gli agenti della Squadra Mobile, insieme ai poliziotti dei Reparti di prevenzione del crimine e agli operatori dei diversi uffici della Questura, hanno controllato anche quattro sale gioco, considerate potenziali punti di ritrovo. Complessivamente sono state identificate 1.363 persone, tra cui 138 minorenni.
Il bilancio dell’attività nazionale
La campagna di prevenzione ha riguardato il contrasto dei reati contro la persona e il patrimonio, oltre alle violazioni in materia di armi e sostanze stupefacenti. L’obiettivo indicato dalla Questura è rafforzare il controllo del territorio nei luoghi maggiormente frequentati dai giovanissimi e prevenire situazioni di rischio.
Su scala nazionale sono state controllate 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali e 1.149 luoghi di aggregazione della movida. Le verifiche hanno interessato anche 177 stazioni e 198 parchi. Al termine dei servizi sono state contestate 1.394 sanzioni amministrative, soprattutto per uso di stupefacenti, violazioni del codice della strada e inosservanza delle norme sui pubblici esercizi.