A Pistoia gli argini dell’Ombrone sono stati sottoposti a un intervento di pulizia dopo le condizioni di degrado segnalate durante l’estate. Nel tratto compreso fra Gello e Ponte alle Tavole, all’altezza della cartiera di Capostrada, non risultano più abbandonati lungo le rive i numerosi materiali che avevano suscitato indignazione sui social.
La zona, frequentata nei mesi più caldi come luogo in cui trovare sollievo dalla calura, presentava bottiglie, cartacce, involucri di plastica, sacchi, pacchetti e lattine, alcune delle quali bruciate all’interno di quello che sembrava essere stato un falò. Tra gli oggetti lasciati nell’area c’era anche una carriola arrugginita, ormai sommersa da sacchetti contenenti rifiuti di vario tipo.
La pulizia degli argini
A circa cinquanta giorni dalle segnalazioni, gli argini risultano ripuliti e l’erba è stata tagliata e curata, in vista dell’autunno. Anche il corso d’acqua è tornato a scorrere dopo le settimane di secca, mentre l’area appare in condizioni diverse rispetto a quelle documentate nei mesi scorsi.
Resta da completare il recupero di un mucchio di materiali raccolto poco distante. Il cumulo è stato ricoperto con un involucro e contrassegnato dal nastro di Alia con l’indicazione del ritiro in corso. Un ulteriore avviso segnala che i materiali sono stati ispezionati dagli ispettori ambientali e che il carico è pronto per essere rimosso dagli operatori.
Il rischio legato alle piogge
Il definitivo allontanamento del cumulo è atteso anche in considerazione delle prime piogge autunnali. Con l’aumento della portata, le acque dell’Ombrone avrebbero potuto trascinare i materiali lungo il corso, disperdendoli sulle sponde e nell’ambiente circostante. Il timore riguardava inoltre la possibilità che parte dei rifiuti potesse proseguire fino all’Arno.