Oltre 2.500 spettatori hanno affollato piazza del Duomo per assistere al concerto dei Jethro Tull, una delle band più iconiche della storia del rock. La scaletta ha incluso brani che hanno segnato intere generazioni, offrendo un viaggio musicale che ha abbracciato diversi stili, dal rock progressivo al folk.
La vigilia del concerto è stata caratterizzata da un chiaro avviso: “No foto, no video”. Cartelli e annunci hanno ricordato l’avversione della band alle riprese durante l’esibizione, invitando il pubblico a godere del momento senza distrazioni. Solo alla fine del concerto è stato concesso un momento per le foto.
Un viaggio musicale senza tempo
Il concerto ha visto l’esecuzione di brani come ‘Some day the sun’, ‘A song for Jeffrey’, e ‘Aqualung’, che hanno fatto rivivere emozioni a chi ha vissuto gli anni Settanta. Ian Anderson, il frontman della band, ha dimostrato come il flauto traverso possa essere un protagonista nel rock, portando sul palco quasi 79 anni di esperienza musicale.
Questo evento non è stato solo un concerto, ma una celebrazione di un patrimonio musicale che continua a risuonare anche tra le nuove generazioni. I giovani presenti hanno avuto l’opportunità di scoprire dal vivo una band che ha contribuito a ridefinire i confini della musica contemporanea, rendendo il concerto un’esperienza imperdibile.
Chiusura del festival e futuro
Il live dei Jethro Tull ha chiuso l’edizione numero 45 del Pistoia Blues Festival, un evento che si conferma un importante attrattore di talenti musicali. La manifestazione ha saputo spaziare tra diversi generi, includendo anche il cantautorato italiano con la sezione ‘Storyteller’. Per il prossimo anno, è già fissata una nuova data: il 6 luglio 2027 per il concerto di Claudio Baglioni, inizialmente previsto per il 7 luglio 2026 e rinviato per motivi di salute.