Le molestie e gli abusi di potere sul lavoro continuano a rappresentare una realtà allarmante per molte lavoratrici. Le richieste di aiuto agli sportelli della Filctem Cgil sono in aumento, evidenziando un problema persistente che coinvolge la dignità femminile e i diritti fondamentali. Il sindacato si propone come un supporto concreto, offrendo ascolto riservato, orientamento legale e assistenza attiva per chi decide di denunciare.
Il segretario generale della Filctem Cgil Prato Pistoia, Juri Meneghetti, ha dichiarato: “Questa situazione è intollerabile e inaccettabile. Il potere gerarchico non può essere usato per umiliare, ricattare o violare la dignità delle donne. Se subisci o assisti a molestie sul lavoro, non tacere”. Secondo i dati forniti dal sindacato e dalle indagini dell’Istat, in Toscana quasi una donna su dieci ha subito molestie o ricatti sul posto di lavoro, con una percentuale che sale al 20% tra le giovani lavoratrici.
Il fenomeno della paura di denunciare
Un aspetto preoccupante è il numero di donne che scelgono di non denunciare per paura di ritorsioni. Secondo le stime, a Prato questa percentuale potrebbe arrivare fino all’80%. Anche nel territorio pistoiese, sebbene manchino dati specifici, la segretaria della Camera del Lavoro Cgil Prato Pistoia, Nicoletta De Angelis, conferma che il problema è presente. “Lo Sportello Donna, attivo da venti anni, ha spesso accolto donne che, inizialmente per altre problematiche, hanno poi rivelato episodi di molestie. Offriamo supporto e, se necessario, assistiamo nella richiesta di congedo di violenza”.
Il sostegno alle lavoratrici che decidono di denunciare è cruciale. De Angelis sottolinea l’importanza di fornire mediatori e supporto psicologico, oltre a organizzare vertenze per garantire la sicurezza sul lavoro. “Più donne denunciano, più possiamo combattere questa situazione. È fondamentale far capire che esiste un sistema sindacale pronto ad aiutare”. Tuttavia, per affrontare efficacemente il problema, è necessario un cambiamento culturale che coinvolga leggi, educazione nelle scuole e linguaggio utilizzato nella società.