Il sindaco Giovanni Capecchi ha avviato un tour nelle frazioni pistoiesi, con tappe a Campiglio e Bonelle, per ascoltare le esigenze dei cittadini. Durante questi incontri, i residenti hanno evidenziato problematiche urgenti legate alla viabilità e alla sicurezza idrogeologica, in particolare a causa di frane e cedimenti che colpiscono la collina, specialmente durante la stagione delle piogge.
In passato, i cittadini di Campiglio avevano già presentato una petizione al Consiglio comunale, approvata all’unanimità, per richiedere interventi di messa in sicurezza. Capecchi ha sottolineato la fragilità di questi territori, aggravata dalla diminuzione della popolazione e dal cambiamento climatico. “Organizzare gli interventi per la messa in sicurezza è doveroso” ha affermato il sindaco.
Oltre alla sicurezza idrogeologica, i residenti hanno espresso preoccupazione per l’assenza di un ambulatorio del medico di base e per la debolezza della rete Wifi. Il ciclo di incontri è proseguito a Bonelle, dove sono emerse ulteriori questioni, come il potenziamento dei parcheggi e la pulizia dei fossi.
Sicurezza stradale e infrastrutture
Un tema centrale discusso a Bonelle è stata la sicurezza stradale. L’assessore alla viabilità Matteo Giusti ha presentato una proposta per la realizzazione di marciapiedi più larghi e sicuri per i pedoni, con una contestuale riduzione della carreggiata. Per gestire il traffico nella strettoia di via Bonellina, si prevede di istituire un senso unico alternato. Questo progetto è ancora in fase embrionale e sarà approfondito in base al confronto con i cittadini.
Durante l’incontro, sono state discusse anche la riapertura della scuola Coccinella e il potenziamento delle infrastrutture sportive, con l’idea di realizzare un nuovo playground nell’area attualmente occupata dai campi da tennis. L’amministrazione ha proposto di mantenere un campo da tennis e di affiancarlo a un campetto da basket e uno da pallavolo.
Capecchi ha concluso affermando: “Un’amministrazione non può stare chiusa dentro il palazzo comunale: deve stare anche in mezzo alle persone. Per noi ‘partecipare’ non è una parola vuota di significato. È il nostro modo di governare, il modo vero di fare comunità”.