Una grande mobilitazione ha avuto luogo ieri davanti alla sede della Tecnocall a Sant’Agostino, dove i lavoratori del settore call center hanno manifestato contro l’introduzione dell’intelligenza artificiale (IA) e il rischio di perdita di posti di lavoro. I sindacati territoriali, tra cui Slc-Cgil, Fistel-Cisl e UilFpc-Uil, hanno organizzato un sit-in di protesta per richiamare l’attenzione del Governo e dei committenti sulla necessità di tutele per i lavoratori.
Il segretario generale di Slc-Cgil, Riccardo Saccone, ha dichiarato: “Questo presidio è fondamentale per chiedere un tavolo di confronto vero, che parta dalla riprofessionalizzazione dei lavoratori. Non possiamo lasciare i lavoratori da soli di fronte a questa tecnologia, altrimenti rischiano di essere travolti”. È prevista per settembre una mobilitazione nazionale a Roma.
Le richieste dei sindacati
La segretaria regionale di Fistel-Cisl, Silvia Cosci, ha sottolineato le difficoltà storiche del settore, affermando: “Chiediamo che i risparmi ottenuti dalle aziende grazie all’IA vengano reinvestiti a favore dei lavoratori, che non possono sopportare il peso di questo progresso”. I sindacati hanno definito “inaccettabile” l’introduzione di sistemi di automazione senza un confronto preventivo e senza piani di riconversione e riqualificazione.
Il sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, ha partecipato al sit-in, affermando che l’amministrazione comunale deve essere presente quando i lavoratori rischiano di perdere il posto. Anche i consiglieri regionali Simona Querci (Pd) e Alessandro Tomasi (FdI) hanno espresso il loro sostegno, evidenziando la necessità di regolamentare l’uso dell’IA nei servizi.
Interventi politici e futuri sviluppi
Alla mobilitazione erano presenti anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, Berdard Dika, e il deputato del Pd, Marco Furfaro, che hanno chiesto al Governo di convocare immediatamente le segreterie nazionali e i sindacati per aprire un tavolo di confronto. Furfaro ha sottolineato che l’IA può essere un elemento positivo se gestita correttamente, mentre Lorenzo Galligani di Fratelli d’Italia ha ribadito l’importanza di un dialogo responsabile tra istituzioni, committenti e sindacati per governare l’innovazione tecnologica.