Scontro interno

Marmo assegna le deleghe ma lascia vacante la vicepresidenza

Sette consiglieri ricevono incarichi; resta aperto il confronto nella maggioranza sull’assetto politico dell’ente.

Marmo assegna le deleghe ma lascia vacante la vicepresidenza

Il presidente della Provincia di Pistoia, Luca Marmo, ha scelto di non nominare il vicepresidente. La decisione arriva dopo giorni di confronto interno al Partito democratico, senza che sia stata raggiunta una sintesi sul nome da indicare. Al posto della vicepresidenza, Marmo ha firmato ieri un decreto per distribuire specifiche deleghe a sette consiglieri provinciali.

La scelta del presidente

Lo Statuto dell’ente, nell’articolo dedicato ad attribuzioni e competenze, stabilisce che il presidente nomina il vicepresidente. La normativa nazionale, tuttavia, consente di non procedere alla nomina. La questione, oltre l’aspetto giuridico, ha assunto un rilievo soprattutto politico: la mancata scelta riflette le divisioni presenti nella maggioranza e il difficile equilibrio tra le diverse componenti del Pd.

Il provvedimento assegna gli incarichi con l’obiettivo, indicato dall’ufficio stampa, di rafforzare il lavoro collegiale e garantire un presidio politico sui principali ambiti di competenza dell’amministrazione. Marmo ha richiamato la necessità di una collaborazione all’interno della squadra, nonostante la diversità delle sensibilità e delle posizioni politiche.

La distribuzione delle deleghe riguarda settori centrali per l’attività della Provincia, dalla viabilità all’edilizia scolastica, dalla protezione civile al trasporto pubblico, fino al bilancio e alle politiche per lo sviluppo del territorio. Secondo la versione ufficiale, l’organizzazione dovrebbe valorizzare le competenze dei singoli consiglieri e assicurare un rapporto costante con i territori.

Le deleghe e il nodo politico

A Lisa Amidei sono state affidate Viabilità e infrastrutture viarie. Bruno Leka seguirà Istruzione, trasporto pubblico locale, i rapporti con il capoluogo sulla programmazione urbana e quelli con le istituzioni sovraprovinciali. Gabriele Giacomelli avrà competenze su edilizia scolastica e patrimonio, Commissione espropri e protezione civile.

Ilaria Di Maina si occuperà di Pari opportunità, coordinamento a supporto della transizione al digitale e avvocatura civica per gli enti del territorio provinciale. Nicola Tesi seguirà la Polizia provinciale e il coordinamento dei progetti per lo sviluppo della mobilità dolce. A Francesco Branchetti sono state assegnate Cura della persona, Sistema Valore Territorio, attività culturali e di animazione e i rapporti con il capoluogo sulle Comunità energetiche rinnovabili. Bilancio e Finanze sono state affidate ad Andrea Pierazzi.

Resta da chiarire come si comporteranno Leka, Di Maina, Giacomelli e Tesi, consiglieri vicini a Bernard Dika e sostenitori della sua candidatura alla vicepresidenza. Nei giorni scorsi avevano dichiarato di non voler accettare le deleghe, contestando un metodo basato sulla ricerca di equilibri e sulle valutazioni dei singoli, anziché su un confronto complessivo sul progetto per la Provincia, sul risultato elettorale, sulle competenze e sulla rappresentanza dei territori.

Al momento della pubblicazione, i quattro consiglieri risultavano ancora fermi sulla posizione di rinunciare agli incarichi. Il passaggio apre un nuovo fronte politico per Marmo e per l’area legata a Marco Furfaro, che ha sostenuto la linea del presidente. Il nodo riguarda ora la capacità della maggioranza di trovare un punto di equilibrio: senza il sostegno dei quattro consiglieri, l’azione politica dell’amministrazione potrebbe diventare più complessa.