PISTOIA – L’autovelox installato al Pontenuovo sulla provinciale montalese ha sollevato un acceso dibattito pubblico, generando un numero record di multe. Tra settembre 2023 e maggio 2024, il dispositivo ha emesso 47mila multe, di cui 34mila solo nei primi cinque mesi del 2024, per un introito complessivo di un milione e 200mila euro. Il limite di velocità in quel tratto di 170 metri era fissato a 40 chilometri orari, ma molti automobilisti sono stati multati anche per velocità di poco superiori a 50 all’ora.
Un cittadino ha descritto la situazione come un “tiro al piccione”, evidenziando le difficoltà nel rispettare il limite di velocità. La situazione è degenerata in proteste quando è emerso che l’ordinanza comunale che stabiliva il limite di velocità non era stata trovata. Gli uffici comunali hanno confermato che, nonostante le ricerche, il documento non era reperibile.
Proteste e richieste di rimborso
Le proteste si sono intensificate, portando a riunioni al circolo Arci di Montale e alla formazione di un movimento per richiedere il rimborso delle multe. Confconsumatori ha avviato una raccolta di richieste di rimborso e ha presentato un esposto in procura. Anche l’Auser di Montale ha ricevuto numerose richieste di informazioni su come procedere per ottenere il rimborso.
Nel frattempo, i cittadini che hanno fatto ricorso contro le multe hanno visto i loro verbali annullati dal giudice di pace, creando una disparità tra coloro che hanno pagato le multe entro cinque giorni e quelli che hanno scelto di contestarle. I consiglieri comunali di minoranza, Stefania Nesi e Paolo Tosi, hanno presentato una mozione per chiedere il rimborso delle multe pagate, ma la proposta è stata respinta dalla maggioranza.