Vent五cinque lavoratori in nero, altri quattro impiegati con contratti a chiamata irregolari e circa 280mila euro di ricavi non dichiarati. È il risultato dei controlli svolti durante l’estate dai finanzieri del Gruppo Pistoia e della Compagnia di Montecatini Terme in quattro attività economiche della Valdinievole e della piana pistoiese. Al termine degli accertamenti, tre imprenditori sono stati denunciati e sono state contestate sanzioni amministrative per circa 200mila euro.
Irregolarità durante un evento
Uno degli interventi ha riguardato un evento pubblicizzato sui social, promosso da un’associazione campana attiva nell’organizzazione di eventi e realizzato all’interno di una struttura ricettiva della Valdinievole. Nel corso dell’ispezione, le Fiamme Gialle hanno individuato 10 persone senza preventiva comunicazione di assunzione. Tra queste c’era anche un cittadino bengalese presente in Italia per motivi umanitari che, secondo quanto accertato, non disponeva di un titolo valido per svolgere attività lavorativa.
Nella stessa struttura sono stati inoltre individuati altri quattro lavoratori a chiamata irregolari. Gli accertamenti hanno interessato anche la posizione fiscale dell’organizzazione. Secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, il soggetto economico risultava sconosciuto al fisco negli anni 2022 e 2023. Da qui la contestazione di oltre 280mila euro di ricavi non dichiarati all’Erario.
Per il titolare dell’attività sono state applicate sanzioni amministrative per circa 130mila euro. L’imprenditore è stato inoltre segnalato alla magistratura per l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e per la presunta violazione delle norme previste dal testo unico sull’immigrazione. Le contestazioni dovranno ora essere valutate nelle sedi competenti.
Controlli nei capannoni
Gli altri accertamenti hanno riguardato tre società gestite da cittadini cinesi, attive in una zona della provincia di Pistoia, al confine con quella di Prato. All’interno di alcuni capannoni industriali i militari hanno trovato 15 lavoratori in nero, tutti di origine cinese. Dieci di loro, secondo gli accertamenti, erano privi del permesso di soggiorno.
Per uno dei lavoratori è stata disposta l’immediata espulsione, con accompagnamento al centro di permanenza per il rimpatrio di Caltanissetta. Ai titolari delle tre società sono state contestate sanzioni amministrative per circa 60mila euro; due imprenditori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per l’utilizzo di manodopera clandestina.
Tutte e quattro le attività controllate sono state infine segnalate all’Ispettorato territoriale del lavoro di Pistoia. La segnalazione è finalizzata all’applicazione della sanzione accessoria della sospensione temporanea dell’attività, prevista per le violazioni accertate in materia di lavoro e regolarità della manodopera.