Il sindaco Giovanni Capecchi e gli assessori di Pistoia hanno avviato un percorso di dialogo per il gemellaggio con Gerico, in un incontro con l’attivista palestinese Rasheed Khudeiri. Khudeiri, agricoltore e attivista della Valle del Giordano settentrionale, è impegnato nella Jordan Valley Solidarity Campaign, un’iniziativa che denuncia le difficoltà delle comunità palestinesi, come l’espansione degli insediamenti israeliani e le violenze dei coloni.
Un incontro significativo
Durante l’incontro, Khudeiri ha condiviso la sua testimonianza, sottolineando che la vita in Palestina è caratterizzata da una continua espropriazione delle terre e delle risorse. Ha affermato: “Esistere significa resistere”, evidenziando l’importanza della solidarietà internazionale. All’evento hanno partecipato anche rappresentanti della Rete pistoiese per l’autodeterminazione del popolo Palestinese e dell’Associazione AssoPacePalestina, che ha coordinato la visita di Khudeiri in Italia.
Prima dell’incontro, il sindaco Capecchi e l’assessore Banci hanno avuto una videochiamata con il neosindaco di Gerico, Salem Grove. La giornata è stata arricchita da un incontro pubblico in Sala Maggiore, dove è intervenuta anche Luisa Morgantini, ex eurodeputata e presidente di AssoPacePalestina.
Un legame profondo
Capecchi ha commentato l’importanza di questo incontro, affermando che Pistoia vuole diventare una città della pace. Ha espresso la volontà di costruire un ponte con la popolazione palestinese attraverso il gemellaggio con Gerico. Khudeiri ha espresso il suo orgoglio per l’accoglienza ricevuta, sottolineando il legame profondo creato tra le comunità, capace di superare i confini geografici. Ha ribadito il desiderio di una convivenza armonica tra musulmani, cristiani ed ebrei, auspicando una pace duratura nonostante le difficoltà attuali.