Eurogym è terminato ormai da una settimana, ma a Pistoia si continua a parlare di un evento che ha segnato la storia recente della città. L’ex assessore alla promozione sportiva, Alessandro Sabella, è stato tra i primi a credere nel potenziale di questa manifestazione, dopo l’edizione di Bodo, in Norvegia, nel 2024. Sabella ha espresso un giudizio molto positivo sull’evento, assegnandogli un nove pieno per l’animazione della città e per i presupposti di integrazione creati con i cittadini.
Sabella ha sottolineato che Eurogym ha dimostrato che Pistoia può ospitare eventi di portata internazionale, ringraziando il comitato organizzatore, l’ufficio sport e tutte le scuole coinvolte. Tuttavia, ha anche evidenziato alcune criticità, come la sottovalutazione dell’evento da parte di alcune associazioni e della Regione, in particolare riguardo ai trasporti gratuiti che sono stati incerti fino all’ultimo momento.
Il riscontro dell’evento
In termini numerici, Eurogym 2026 ha registrato un record di partecipanti, con quasi mille visitatori esterni che hanno acquistato biglietti per assistere alle esibizioni. Gli albergatori e i commercianti hanno riportato un notevole incremento di affluenza, con bar, gelaterie, pizzerie e ristoranti presi d’assalto ogni giorno. Questo successo ha portato a una riflessione sulla capacità di Pistoia di attrarre eventi di grande rilevanza.
Un aspetto fondamentale del successo di Eurogym è stato il contributo dei volontari, che hanno lavorato instancabilmente per garantire il buon svolgimento delle attività. Sabella ha voluto dedicare un ringraziamento speciale a loro, citando le ragazze dell’Olimpia come esempio di impegno e dedizione.
Le prospettive future
Eurogym ha lasciato in eredità la consapevolezza che Pistoia è pronta a misurarsi con eventi di grande portata. Come ha affermato Sabella, “questi eventi sono treni che passano una volta e noi siamo stati bravi a salirci sopra”. L’evento è stato un successo collettivo, che ha coinvolto tutta la città, non solo una parte politica. La manifestazione ha offerto l’opportunità di riflettere su come, unendo le forze, Pistoia possa diventare un punto di riferimento per eventi internazionali.