Mobilitazione sindacale

Proteste per licenziamenti Acca: picchetto alla Novaplastic

I Sudd Cobas organizzano un picchetto per difendere 95 posti di lavoro a rischio dopo la chiusura di Acca.

Proteste per licenziamenti Acca: picchetto alla Novaplastic

Un picchetto a oltranza è stato organizzato dai Sudd Cobas davanti alla sede di Novaplastic, situata nell’insediamento industriale tra i comuni di Pistoia e Agliana. Questa protesta si inserisce nella mobilitazione contro la chiusura di Acca a Prato, che ha ripercussioni anche sul territorio pistoiese, poiché lo stabilimento è una delle sedi di lavoro per i dipendenti che stanno perdendo il posto. Il sindacalista di Sudd Cobas, Luca Toscano, è in prima fila nelle manifestazioni che si stanno svolgendo in questi giorni tra Prato e Pistoia.

In totale, sono 95 i posti di lavoro a rischio a seguito dell’annuncio della chiusura dell’azienda. Toscano ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è difendere novantacinque famiglie e la loro possibilità di vita. Questa vertenza è scoppiata dopo l’annuncio della chiusura di Acca, che rischia di compromettere non solo i posti di lavoro, ma anche la dignità del lavoro, conquistata con grande fatica dai lavoratori. Qui una volta governavano caporalato e lavoro nero”.

Il sindacalista ha aggiunto: “Noi chiediamo che nessun posto di lavoro venga bruciato, dato che il lavoro per questa azienda c’è. Al tavolo organizzato in Provincia a Prato, l’azienda ha riconosciuto che il ricollocamento dei lavoratori è possibile e realistico. Il problema non è l’assenza di lavoro, ma una finta crisi industriale. L’azienda sta continuando a lavorare, quindi il reintegro dei lavoratori può avvenire già domani se c’è volontà”.

Il sostegno della comunità

Nei giorni scorsi, anche il vescovo di Pistoia e Pescia, Augusto Mascagna, ha espresso la sua opinione sulla difficile situazione. “Non possiamo voltarci dall’altra parte” ha scritto in una nota, sottolineando che “l’iniquità nei confronti di chi lavora e di chi è più debole non resterà impunita”. Il vescovo ha invitato a ricercare il bene comune, agendo secondo principi di equità e rispetto della dignità e dei diritti del prossimo.

Toscano ha accolto e rilanciato le parole del vescovo, evidenziando l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla situazione: “È fondamentale che venga riconosciuta l’esistenza di un problema così grave che riguarda la dignità umana e il futuro del territorio. L’economia attuale, fondata su forme di sfruttamento, non può essere difesa e deve essere trasformata”. La risposta della comunità, con la partecipazione di persone anche da Pistoia e Firenze, è stata significativa e i Sudd Cobas intendono continuare a tenere accesi i riflettori su questa vertenza.