Mercato del lavoro

Turismo, il sindacato chiede contratti più stabili

I dati Irpet indicano presenze deboli: la proposta punta ad allungare gli impieghi e contrastare il dumping.

Turismo, il sindacato chiede contratti più stabili

Il turismo continua a rappresentare un settore rilevante per l’economia e l’occupazione toscana, ma nella realtà di Pistoia e provincia resta aperta la questione della qualità del lavoro. A porla è Fisascat Cisl, la federazione sindacale che rappresenta i lavoratori del terziario, partendo dalle elaborazioni Irpet sull’andamento dei servizi turistici e delle presenze.

Secondo la lettura del sindacato, gli addetti dipendenti del comparto mostrano una crescita moderata, mentre le presenze risultano complessivamente deboli tra il 2025 e l’avvio del 2026. I dati, viene sottolineato, devono essere interpretati con cautela perché risentono della stagionalità e sono ancora provvisori. Anche a livello regionale la montagna evidenzia variazioni percentuali positive, ma i volumi assoluti restano molto inferiori rispetto alle città d’arte e alle principali destinazioni costiere.

Le proposte per allungare l’attività

Per Fisascat Cisl, la tendenza registrata in alcuni territori dovrebbe diventare l’occasione per definire politiche più incisive. Il punto di partenza è la valorizzazione delle diverse vocazioni dell’area pistoiese, dai borghi alla natura, dalle terme alla montagna pistoiese. L’obiettivo indicato è integrare questi segmenti e costruire un’attività capace di generare occupazione meno concentrata nei soli periodi di alta stagione.

La strategia individuata passa dalla destagionalizzazione, cioè dalla creazione di ulteriori mesi di attività collegati alla presenza dei visitatori. Un calendario più ampio, secondo l’organizzazione, potrebbe tradursi in un aumento delle ore lavorate, in rapporti più lunghi e in maggiori possibilità di stabilizzazione. Nel medio periodo, l’allungamento dei periodi di impiego avrebbe effetti anche sulla continuità contributiva e sulle prospettive previdenziali dei lavoratori.

Ammortizzatori e contrattazione territoriale

Il sindacato propone un intervento su più livelli. Al Governo viene chiesta una revisione degli ammortizzatori sociali destinati agli stagionali del comparto. Alla Regione Toscana, invece, Fisascat Cisl chiede un confronto con le parti sociali per definire misure selettive in grado di incentivare l’allungamento dei rapporti e l’incremento delle ore per chi lavora con un part-time involontario.

Un altro tema indicato è il contrasto al dumping contrattuale, attraverso monitoraggi e verifiche ritenuti più rigorosi. La federazione sollecita inoltre una nuova stagione di contrattazione territoriale di secondo livello, rivolgendo l’appello anche alle associazioni datoriali. L’intento è utilizzare le possibilità previste dai contratti nazionali per adattare gli strumenti alle caratteristiche dell’area e tutelare meglio il reddito di chi opera nei servizi turistici.