La Giunta regionale ha approvato il secondo stralcio del Dods, il documento operativo del suolo 2026, prevedendo finanziamenti per una serie di interventi destinati alla sicurezza idraulica e alla prevenzione del dissesto. Tra le opere inserite nel provvedimento ci sono due casse di espansione nei territori di Pistoia e Quarrata, oltre a risorse per la frana delle Grazie e per studi nell’area di Le Volte, a Orsigna.
Il provvedimento è stato commentato dal sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi e dall’assessore all’assetto idrogeologico Matteo Giusti. Secondo gli amministratori, gli stanziamenti rappresentano un primo risultato del lavoro avviato con la Regione Toscana e con il Consorzio di Bonifica, in linea con le priorità indicate dall’amministrazione comunale.
Le opere tra Pistoia e Quarrata
Le due casse di espansione saranno realizzate in via Bassa di San Sebastiano, a Pistoia, e in via Bottaia, a Quarrata. La prima infrastruttura avrà una capacità di circa 22,5 milioni di litri d’acqua, mentre la seconda potrà contenerne 16,5 milioni. L’investimento complessivo stanziato dalla Regione per i due interventi ammonta a 3 milioni e 530 mila euro.
Le opere sono state presentate dall’amministrazione come strumenti per aumentare la sicurezza idraulica di un’area che in passato ha risentito degli effetti degli eventi meteorologici. Le casse di espansione hanno la funzione di raccogliere temporaneamente l’acqua in caso di aumento delle portate, contribuendo a ridurre la pressione sul reticolo idraulico durante le fasi più critiche.
Risorse anche per frane e versanti
Nel provvedimento regionale sono compresi anche gli interventi sulla frana delle Grazie e gli studi relativi alla zona di Le Volte, a Orsigna. Si tratta di attività rivolte alle aree collinari e montane del territorio pistoiese, dove la stabilità dei versanti rappresenta una delle principali criticità legate alla sicurezza del suolo.
Il sindaco Capecchi ha sottolineato che i finanziamenti riguardano quindi sia la prevenzione del rischio idraulico nella pianura sia l’analisi e la gestione delle emergenze legate al dissesto in collina e montagna. L’amministrazione comunale considera lo stanziamento un segnale di attenzione verso la manutenzione e la cura del territorio, nell’ambito del percorso avviato con gli enti regionali e il Consorzio di Bonifica.