La Casa Circondariale di Santa Caterina è stata visitata dal vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana, Federico Eligi, nell’ambito del percorso preparatorio per l’aggiornamento della disciplina regionale sull’amministrazione penitenziaria. L’obiettivo è raccogliere elementi utili alla redazione di una nuova legge, con particolare attenzione agli aspetti sanitari e sociali.
Il quadro emerso dalla visita
Al termine dell’incontro, Eligi ha descritto la struttura come una mosca bianca e ha parlato di un clima sereno e collaborativo all’interno dell’istituto. Secondo il consigliere regionale, la realtà pistoiese può rappresentare un punto di riferimento nella fase di studio che precederà la scrittura del nuovo testo normativo.
La necessità di aggiornare la legge regionale, ferma al 2005, è legata sia ai cambiamenti intervenuti nella composizione della popolazione carceraria sia all’evoluzione del quadro normativo nazionale. L’ultima riforma in materia, risalente al 2008, ha infatti affidato la gestione della sanità penitenziaria al Ministero della Salute, con il coinvolgimento delle aziende sanitarie e delle Regioni.
La raccolta dei dati negli istituti toscani
Il percorso prevede ora la raccolta di informazioni negli istituti penitenziari della Toscana. I dati serviranno a delineare le condizioni delle diverse strutture e a fornire una base per l’avvio dell’iter legislativo regionale. La futura disciplina dovrà, secondo quanto spiegato da Eligi, considerare insieme la tutela della salute delle persone detenute e le esigenze legate alla loro dimensione sociale.
La visita alla Casa Circondariale di Santa Caterina si inserisce dunque in una fase preliminare di ascolto e analisi. Il confronto con la struttura pistoiese è stato indicato dal vicepresidente della Commissione Sanità come un passaggio utile per comprendere le condizioni operative degli istituti e per elaborare una normativa aggiornata rispetto ai cambiamenti intervenuti negli ultimi anni.