Sette anni dopo la chiusura della stagione teatrale di Quarrata, la città si prepara a riaprire uno spazio dedicato agli spettacoli. Il nuovo Teatro comunale Libero Grassi, realizzato negli ambienti del Polo Tecnologico grazie ai fondi del Pnrr, sarà inaugurato il 21 ottobre con una lectio di Umberto Galimberti sui temi della cultura.
La struttura, pubblica e di proprietà comunale, ospiterà una programmazione composta da cinque spettacoli in calendario da novembre a marzo. Il primo appuntamento è fissato per il 13 novembre con Ascanio Celestini, che tornerà a Quarrata con Poveri Cristi. L'artista era già stato protagonista, sette anni fa, dell'ultimo spettacolo andato in scena al Teatro Nazionale, Laika.
Il cartellone fino a marzo
Il programma proseguirà il 18 dicembre con Ottavia Piccolo, interprete di Matteotti Anatomia di un fascismo, testo di Stefano Massini con le musiche dei solisti dell'Orchestra Multietnica di Arezzo. Il 15 gennaio sarà la volta di Matteo Caccia con La maglia nera, spettacolo dedicato alla storia del ciclista Luigi Malabrocca.
La rassegna continuerà l'11 febbraio con Lucia Mascino e Teresa la notte, definito un thriller di attualità. La chiusura è prevista il 18 marzo con Lella Costa, protagonista di Se non posso ballare… Non è la mia rivoluzione, spettacolo che racconta le vicende di 103 grandi donne della storia mondiale. La regia è affidata a Serena Sinigaglia, nuova direttrice artistica dei Teatri di Pistoia.
Abbonamenti e sostegno alla struttura
Per assistere agli spettacoli sarà possibile sottoscrivere un abbonamento dal 22 al 31 ottobre, al costo di 90 euro per la formula intera e 75 euro per quella ridotta. Sono inoltre previsti biglietti per le singole rappresentazioni, a 18 euro per il prezzo intero e 16 euro per il ridotto.
La stagione è sostenuta da Banca Alta Toscana, UniCoop Firenze e Far.Com, che contribuiranno presumibilmente a coprire un terzo delle spese previste. Per il sindaco Gabriele Romiti, l'apertura rappresenta un passaggio storico per la comunità e il risultato della volontà dell'amministrazione di completare un progetto considerato un investimento nella cultura e nella coesione sociale.