Viabilità sorvegliata

Via Guado riapre a Quarrata, ma resta il rischio di frana

Limite: 30 chilometri orari; stop durante allerte arancioni o rosse.

Via Guado riapre a Quarrata, ma resta il rischio di frana

È stata riaperta al transito via Guado o Granchiaie, sulle colline di Quarrata, rimasta chiusa dopo lo smottamento che aveva interessato il versante. La riapertura, scattata dallo scorso giovedì, non è tuttavia definitiva: la strada potrà essere percorsa soltanto quando saranno garantite condizioni di sicurezza.

Il dissesto si verificò tra il 14 e il 15 marzo 2025, dopo intense precipitazioni. Un ampio fronte della collina sopra la strada si staccò, provocando una colata di fango e acqua e causando ingenti danni. Due abitazioni situate sul lato ovest della frana e un’altra casa a valle rimasero isolate.

Transito condizionato dal monitoraggio

Il provvedimento adottato dal Comune di Quarrata consente ora il passaggio di veicoli e pedoni, ma con la carreggiata ridotta e un limite di velocità di 30 chilometri orari. La circolazione potrà essere nuovamente vietata in caso di allerta meteo arancione o rossa emessa dal Centro funzionale regionale, oppure se gli strumenti installati sul versante dovessero rilevare condizioni di pericolo.

Le verifiche tecniche hanno evidenziato che il pendio raggiunge condizioni di equilibrio soltanto quando il livello dell’acqua nel sottosuolo rimane basso. Un innalzamento della falda potrebbe infatti favorire la riattivazione del movimento franoso. Per questo il Comune ha installato apparecchiature in grado di misurare la pressione dell’acqua nel terreno e di individuare possibili movimenti rapidi del materiale.

Nell’area sono state collocate anche due barriere mobili, una a monte e una a valle del tratto interessato dal dissesto. Il sistema permetterà di chiudere rapidamente la strada qualora emergessero condizioni di rischio. L’Ufficio comunale di Protezione civile valuterà l’attivazione delle barriere sulla base delle allerte meteorologiche e degli eventuali segnali provenienti dal monitoraggio.

Interventi ancora da completare

I lavori urgenti già eseguiti hanno consentito di rimuovere fango e detriti e di realizzare opere provvisorie per il contenimento del versante, la regimazione delle acque, il rinverdimento e la protezione delle scarpate dall’erosione. Resta però necessario un intervento di messa in sicurezza definitiva, che dovrà rendere possibile il transito anche in presenza di allerta arancione.

La riapertura rappresenta quindi un primo risultato, ma la viabilità resta subordinata all’evoluzione delle condizioni del pendio e alle indicazioni del sistema di controllo. In caso di peggioramento del quadro meteorologico o di segnali anomali registrati dagli strumenti, il Comune potrà disporre una nuova chiusura della strada.