Vegetazione alta e incuria hanno reso quasi impraticabile l’area di sosta situata a fianco della chiesa di Santo Stefano, nella località di Monachino. Lo spazio, collocato lungo la strada provinciale Pistoia-Riola e ai margini della foresta dell’Acquerino, è da settimane al centro delle segnalazioni dei residenti del piccolo borgo collinare.
L’area era stata attrezzata come punto di sosta e ristoro, con strutture destinate anche ai più giovani, tra cui scivolo e altalena. L’erba cresciuta senza manutenzione rende però difficoltoso l’accesso e limita la possibilità di utilizzare il luogo. La situazione viene descritta dagli abitanti come un problema di degrado ambientale, con ricadute sull’immagine della frazione.
Le richieste dei residenti
Nel mese di luglio la popolazione locale avrebbe contattato più volte la Provincia di Pistoia per chiedere il taglio dell’erba. Secondo quanto riferito dai residenti, le telefonate non avrebbero prodotto interventi risolutivi. Le segnalazioni sono state rivolte anche alla struttura ricettiva L’Ovile, che si trova di fronte all’area e ospita nei mesi estivi anziani e gruppi di escursionisti.
Uno spazio adeguatamente curato potrebbe infatti essere utilizzato dagli ospiti della struttura e dai frequentatori della Ciclovia del sole, percorsa quotidianamente da numerosi cicloamatori. Proprio il passaggio di escursionisti e ciclisti rende, secondo gli abitanti, ancora più evidente la necessità di garantire una manutenzione costante.
Il confronto con il territorio vicino
I residenti ricordano inoltre che, a pochi chilometri di distanza, nell’area appartenente alla provincia di Prato, il punto di sosta collegato alla ciclovia viene invece mantenuto in buone condizioni. Il confronto alimenta le richieste di un intervento anche a Monachino, dove le strutture già presenti rischiano di diventare inutilizzabili se non vengono seguite nel tempo.
La vicenda riporta così l’attenzione sulla manutenzione dei percorsi attrezzati in montagna. Per gli abitanti, questi spazi possono contribuire alla valorizzazione del territorio e all’accoglienza di chi lo attraversa, ma soltanto se accompagnati da cura e gestione regolari. Al momento, l’area resta in attesa del taglio dell’erba e del ripristino delle condizioni di accessibilità.