A Taviano, nel territorio di Sambuca Pistoiese, nascerà un ambulatorio solidale con prestazioni specialistiche gratuite rivolte alla popolazione delle aree interne e montane. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana per rafforzare l’assistenza in una zona che da tempo registra difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari.
La struttura sarà realizzata nei locali di proprietà dell’Ausl che già ospitano il servizio di continuità assistenziale del mercoledì, garantito dal dottor Bartolini. Prima dell’apertura saranno necessari alcuni lavori di adeguamento. Successivamente, la Società della Salute Pistoiese avvierà una manifestazione di interesse per individuare il soggetto incaricato della gestione, con un coinvolgimento previsto per il volontariato e il terzo settore.
Un presidio per le aree interne
L’iniziativa nasce in un contesto segnato dalla distanza dai centri urbani e dalla carenza di servizi di prossimità. A Sambuca, infatti, la popolazione affronta da oltre tre anni e mezzo l’assenza del medico di base, una situazione che rende più complesso raggiungere visite e prestazioni sanitarie, soprattutto per gli anziani e per chi vive nelle frazioni più isolate.
L’assessora regionale alla salute Monia Monni ha definito l’ambulatorio un modello di prossimità capace di offrire risposte concrete alle comunità montane, ringraziando l’Ausl Toscana Centro e la Società della Salute per il lavoro svolto. Il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika ha sottolineato l’obiettivo di portare le prestazioni specialistiche più vicino alle abitazioni dei residenti.
Il sindaco Marco Breschi ha accolto il progetto come un risultato atteso da tempo per Sambuca e per le sue numerose frazioni. Secondo il primo cittadino, un presidio gratuito e accessibile può offrire maggiore sicurezza a una comunità che invecchia e che risente della lontananza dai principali centri abitati. L’apertura viene ipotizzata per la primavera, al termine degli interventi sui locali e delle procedure per l’affidamento della gestione.
Il Comune intende inoltre proseguire il confronto su altri temi legati all’assistenza nelle aree interne, tra cui la telemedicina, i rapporti con la Regione Emilia-Romagna e la ricerca di una soluzione per il medico di famiglia. L’ambulatorio rappresenta quindi un primo intervento all’interno di un percorso più ampio dedicato al rafforzamento dei servizi sanitari locali.