Gli spazi del MoToRe di Campotizzoro hanno ospitato un appuntamento del progetto Scuola di Montagna, dedicato alla riscoperta delle parole della tradizione locale. Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti della classe quarta dell’Istituto Omnicomprensivo di San Marcello Piteglio, che hanno presentato al pubblico il Vocabolario della Montagna Pistoiese.
Le parole raccolte tra famiglie e nonni
L’idea è nata dalla professoressa Lucia Strufaldi, con l’obiettivo di recuperare il patrimonio linguistico dell’area e conservare termini che rischiano di scomparire. Nel corso del progetto, i ragazzi hanno coinvolto famiglie e nonni, raccogliendo parole e modi di dire ascoltati nelle conversazioni quotidiane, nelle case e nei bar del territorio.
Tra le espressioni emerse ci sono leppa, utilizzata per indicare il freddo pungente, e aggeggiare, che descrive il perdere tempo intorno a qualcosa. Il lavoro ha portato gli studenti a confrontarsi con una tradizione orale ancora presente nella comunità e con le trasformazioni del linguaggio nel corso delle generazioni.
Secondo quanto illustrato durante l’incontro, lo storico isolamento geografico dell’Appennino avrebbe contribuito a conservare forme linguistiche riconducibili all’antico fiorentino. Il vocabolario diventa così uno strumento per documentare il patrimonio culturale della Montagna Pistoiese e favorire il dialogo tra i giovani e gli anziani del luogo.
Dal vocabolario al blog
Il progetto non si è fermato alla raccolta e alla pubblicazione dei vocaboli. Con il supporto del professore di informatica, gli studenti hanno affrontato anche la digitalizzazione dei contenuti, realizzando un blog dedicato al dizionario. L’obiettivo è rendere il lavoro consultabile online e mantenerlo aperto a nuovi contributi.
Nel percorso didattico è stato affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale. Il docente ha sottolineato la necessità di utilizzarla come supporto, senza sostituire l’originalità e il lavoro diretto degli studenti. La classe intende ora ampliare la ricerca nei prossimi due anni, intervistando altri anziani del territorio e valutando un possibile confronto linguistico con altre regioni.