Sicurezza

Malore nel bosco, soccorso un cercatore di funghi

Nel fine settimana il bilancio degli interventi evidenzia i rischi delle uscite solitarie sui rilievi appenninici.

Malore nel bosco, soccorso un cercatore di funghi

Quattordici interventi in due giorni hanno impegnato il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano nella Montagna pistoiese. Tra le operazioni, quella per un cercatore di funghi di circa 70 anni, colto da malore mentre si trovava in un’area boschiva nei pressi di Prunetta.

L’intervento nel bosco

L’uomo si era recato in mattinata nello stesso luogo alla ricerca di funghi, ma aveva perso il telefono. Nel pomeriggio è tornato a Prunetta insieme al figlio per cercare il cellulare. Durante le ricerche, però, ha accusato un malore nel bosco.

Il figlio ha contattato il 112 e la Stazione Appennino Toscano del Sast ha raggiunto la zona con due squadre e due fuoristrada. Dopo le prime cure, i volontari hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso regionale Pegaso 1, decollato da Ponte a Niccheri.

Una volta arrivato sul posto, l’equipaggio dell’elisoccorso ha calato a terra il tecnico e l’équipe sanitaria. Successivamente sono stati recuperati la squadra del Soccorso Alpino e l’infortunato, che è stato trasferito in ospedale per le cure necessarie.

L’appello alla prudenza

L’operazione si inserisce in una sequenza particolarmente intensa: gli uomini del Sast sono stati allertati sette volte sabato e altrettante domenica. Il Soccorso Alpino ha quindi rinnovato l’invito a muoversi con cautela durante la ricerca dei funghi, comunicando a familiari o amici il percorso previsto, senza modificarlo, e evitando di affrontare i boschi da soli.

Tra le raccomandazioni figurano anche quella di mantenere il telefono acceso e con la suoneria attiva, portare una batteria di riserva e una sufficiente quantità d’acqua, oltre a indossare scarponi adatti, pantaloni lunghi, abiti impermeabili e una torcia frontale. È inoltre consigliato avere con sé un telo termico e scegliere abiti dai colori vivaci, più facilmente individuabili in caso di necessità.

Il Sast suggerisce infine di consultare le previsioni meteorologiche e di installare GeoResQ, applicazione che consente di inviare un allarme direttamente al Soccorso Alpino e Speleologico. È indicata anche l’applicazione Where Are U, per agevolare la comunicazione della propria posizione in caso di emergenza.