I carabinieri del Nas di Firenze hanno smantellato un sodalizio criminale attivo tra Pistoia, la Valdinievole, Lucca e Firenze, dedito a furto, truffa e spaccio di farmaci. L’operazione ha portato all’esecuzione di misure cautelari per quattro persone, accusate di aver gestito un articolato sistema illecito basato sulla sottrazione di ricettari medici e sulla complicità di un pubblico ufficiale.
L’indagine, avviata nel 2025 a seguito di controlli nelle farmacie, ha rivelato una frode sistematica. I militari hanno rinvenuto diverse ricette rosse del Servizio Sanitario Nazionale compilate in modo anomalo. Grazie alla collaborazione con l’Asl Toscana Centro, è emerso che ricettari e timbri medici, rubati dall’ospedale di Pescia, venivano utilizzati per prescrivere farmaci a pazienti fantasma, abbinati a codici fiscali reali per evitare controlli incrociati.
Dettagli dell’operazione
Al centro del raggiro vi era una coppia di trentenni residenti ad Altopascio, che si approvvigionava dei moduli rubati grazie a un cinquantenne di Montecatini, dipendente di una cooperativa attiva all’interno dell’ospedale di Pescia. Questo facilitava la fornitura di farmaci in cambio del materiale trafugato. Sono state censite oltre 500 ricette false, per un valore superiore ai 44mila euro a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Un altro aspetto dell’inchiesta ha riguardato un dipendente di Estar, la centrale unica di acquisti della Regione, che aveva instaurato un rapporto corruttivo con la coppia. Questo dipendente, un 37enne di Monsummano Terme, sottraeva farmaci e dispositivi medici dal magazzino di Calenzano per rivenderli. Le indagini hanno documentato oltre 70 episodi di peculato, con un giro d’affari illecito stimato in circa 4mila euro.
Arresti e sviluppi
La svolta investigativa è arrivata grazie all’analisi di tabulati telefonici, social network e sistemi di videosorveglianza. Il 23 giugno, sono state effettuate perquisizioni che hanno permesso di recuperare centinaia di farmaci sottratti e, in un caso, una confezione di Fentanyl. Gli accertamenti patrimoniali sul dipendente di Estar hanno rivelato transazioni sospette per oltre 10.500 euro, collegandolo anche allo spaccio di stupefacenti come eroina e cocaina. Il giudice delle indagini preliminari di Pistoia ha disposto gli arresti domiciliari per il dipendente Estar, mentre per gli altri tre indagati è stato stabilito l’obbligo di dimora e di firma.