Tesoro d’archivio

A Parigi la Francia acquisisce il manoscritto di Atto Melani

BnF esercita prelazione sul lotto battuto a 9.500 euro, legato ai negoziati segreti del 1692

A Parigi la Francia acquisisce il manoscritto di Atto Melani

Si è conclusa con un intervento dello Stato francese l’asta parigina per il manoscritto di Atto Melani, diplomatico e agente segreto toscano originario di Pistoia, vissuto tra il 1626 e il 1714. Il volume, ritenuto a lungo disperso, è stato aggiudicato per 9.500 euro, ma la Biblioteca Nazionale di Francia ha esercitato il diritto di prelazione previsto per i beni di interesse storico e culturale.

La vendita si è svolta alla Maison Drouot, storica sede del mercato dell’arte francese, all’interno di una collezione appartenuta a un bibliofilo di Tolosa e composta da oltre 200 edizioni pregiate francesi e italiane, datate tra il XVI e il XIX secolo. Il manoscritto, indicato come lotto 106, era un volume dei primi anni del Settecento, rilegato in marocchino rosso con decorazioni dorate e i gigli reali di Luigi XIV, elemento che ne suggeriva la provenienza dalla biblioteca del Re Sole.

La contesa sul lotto 106

Partito da una stima compresa tra 2.000 e 3.000 euro, con una base d’asta fissata a 2.000 euro, il volume ha rapidamente attirato offerte dalla sala, per telefono e via Internet. In pochi istanti il prezzo ha raggiunto quota 9.500 euro. Dopo il colpo di martello, un rappresentante della Biblioteca Nazionale di Francia ha comunicato agli organizzatori della vendita, la società Giquello, la decisione di esercitare la prelazione.

L’importo dell’offerta più alta, arrivata online e forse dall’Italia, sarà quindi versato dallo Stato francese. Il manoscritto entrerà nelle collezioni della BnF, che già conserva altri documenti attribuiti a Melani. Il testo, intitolato Mémoires sur un Projet de Paix proposé à la France, riguarda i negoziati riservati del 1692 tra Luigi XIV e l’Impero asburgico, condotti durante una guerra che coinvolgeva gran parte dell’Europa. Melani avrebbe svolto un ruolo di mediatore segreto insieme al principato tedesco di Hannover.

Un documento riemerso dopo oltre un secolo

Secondo Rita Monaldi, Francesco Sorti e Theodora Maria Sorti, il manoscritto potrebbe essere una copia di lusso predisposta per la biblioteca del sovrano francese. Atto Melani lo avrebbe ricavato da un originale appartenente a uno dei 110 tomi del suo epistolario segreto, conservato a Pistoia prima di andare disperso. L’ultima traccia del volume risaliva al catalogo di una libreria antiquaria parigina del 1907; la sua ricomparsa nel catalogo Drouot ha portato gli autori a collaborare con la biblioteca francese, fornendo dossier sul documento.

Il ritrovamento si collega anche alle ricerche condotte dagli stessi studiosi sull’archivio di Melani. Alla Biblioteca Labronica di Livorno hanno individuato oltre 3.300 lettere, mentre all’Archivio di Stato di Firenze hanno segnalato altri 28 volumi. Il materiale è destinato a nuove pubblicazioni e si inserisce nelle iniziative organizzate nel 2026 per i 400 anni dalla nascita del diplomatico pistoiese, tra mostre a Livorno e Pistoia, un appuntamento al Senato e due giornate di studio a Firenze.