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Poste sale all’85,8% di Tim dopo l’offerta

Raccolte adesioni pari al 65,7% del capitale; il regolamento prevede azioni e contanti per i soci

Poste sale all’85,8% di Tim dopo l’offerta

La riapertura dei termini dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane su Telecom Italia si è chiusa con adesioni pari a circa il 65,7% del capitale di Tim. I dati, comunicati dalla società al termine della seconda finestra dell’operazione, sono ancora provvisori e dovranno essere confermati.

Nella sola riapertura dei termini sono state portate in adesione 409.957.676 azioni, equivalenti a circa il 19,195% del capitale di Telecom Italia. Questa quantità si aggiunge alle 993.596.322 azioni conferite durante il precedente periodo di adesione, pari al 46,523% del capitale.

La partecipazione complessiva

Considerando entrambe le fasi dell’offerta, le azioni portate in adesione rappresentano quindi circa il 65,718% del capitale di Tim. Per determinare la partecipazione complessiva di Poste occorre sommare anche le 429.363.990 azioni già detenute prima dell’operazione, corrispondenti a circa il 20,104% del capitale sociale.

Se i risultati provvisori saranno confermati, Poste Italiane arriverà così a possedere complessivamente 1.832.917.988 azioni Tim, pari all’85,822% del capitale. La soglia che avrebbe fatto scattare il diritto di acquisto previsto dall’articolo 111 del Testo unico della finanza non è stata però raggiunta. Non si sono pertanto verificati nemmeno i presupposti per la cosiddetta procedura congiunta.

Corrispettivo e prossimi passaggi

I risultati definitivi della riapertura dei termini saranno comunicati da Poste entro le 7.29 di giovedì 1° ottobre. L’offerta era stata modificata il 7 settembre con l’aumento del corrispettivo, attraverso l’introduzione di una componente aggiuntiva in denaro, e con la rinuncia alla precedente condizione legata alla soglia minima di adesione.

Per ogni azione Tim conferita durante la riapertura, il corrispettivo prevede 0,218 nuove azioni ordinarie Poste Italiane e 1,97 euro in contanti. Il pagamento è previsto per venerdì 2 ottobre 2026, contestualmente al trasferimento a Poste della proprietà delle azioni portate in adesione.

L’operazione porta la partecipazione di Poste in Telecom Italia da poco più del 20% già detenuto a una quota superiore all’85%, qualora le cifre provvisorie vengano confermate. La società ha inoltre precisato di non aver acquistato altre azioni Tim al di fuori dell’offerta nel periodo compreso tra la pubblicazione del documento e la chiusura della riapertura dei termini.