Festival della pace

Orsigna Arum Festival: un evento per praticare la pace nella natura

La settima edizione del festival si svolge nei boschi di Terzani, con voci da contesti difficili come Lampedusa e Gaza.

Orsigna Arum Festival: un evento per praticare la pace nella natura

Il Orsigna Arum Festival si svolge nei boschi cari a Terzani, rappresentando un’importante iniziativa per praticare la pace e la cura della natura. Questa settima edizione, intitolata “L’urgenza del presente: Seminare pace, raccogliere futuro”, è dedicata a voci autorevoli provenienti da contesti difficili, come Lampedusa e Gaza.

Il festival, che inizia oggi e si protrarrà fino a domenica con un’appendice lunedì 2 agosto, non si limita a condividere un’idea di pace, ma mira a trasformarla in un’esperienza concreta. A Pian dell’Osteria, il concetto di cura e pace si intreccia con la tutela della natura, creando un ambiente ideale per l’incontro e il dialogo.

Voci e testimonianze di pace

Tra le voci attese, spiccano quelle di Pietro Bartolo, ex europarlamentare e medico a Lampedusa, e Filippo Pelagatti, anestesista fiorentino attivo a Gaza. Il festival ospita anche rappresentanti di Emergency, Mediterranea Saving Humans, Comunità dell’Isolotto e Marcia della Giustizia di Quarrata. Non mancheranno momenti di musica e teatro, con esibizioni di Bandabardò e Gli Omini, e interventi di spiritualità a cura di padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte.

Il festival offre anche attività pratiche come yoga, meditazione e camminate, favorendo il contatto con la natura e con se stessi. È importante notare che l’evento è a numero chiuso per garantire il rispetto dell’ambiente e dei partecipanti. Non ci sono parcheggi facili e il servizio navetta è attivo per facilitare l’accesso.

Un evento unico nel suo genere

Il festival è concepito per essere vissuto in modo completo, con tenda e sacco a pelo nello zaino, ma è possibile partecipare anche a singoli eventi. Giovanni Capecchi, sindaco del Comune che partecipa all’organizzazione, ha sottolineato l’unicità del festival, legata sia al luogo che alle modalità di svolgimento, in un dialogo costante con il territorio. Il festival è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di San Marcello Piteglio, dalla Provincia di Pistoia e supportato da diversi partner, tra cui Fondazione Caript, Banca Alta Toscana e UniCoop Firenze.