Sicurezza rurale

Rovi davanti alle abitazioni, la protesta dei proprietari

Due nuclei segnalano sterpaglie alte fino a due metri e il rischio di fiamme accanto agli immobili.

Rovi davanti alle abitazioni, la protesta dei proprietari

Due famiglie proprietarie di quattro abitazioni hanno segnalato la presenza di rovi e sterpaglie vicino alle case alla fine di via del Podere, nella frazione di Prunetta, nel comune di San Marcello Piteglio. Il terreno confinante, secondo quanto riferito dai residenti, si estende per circa 600-700 metri e da tempo non sarebbe sottoposto a manutenzione.

La vegetazione, composta da macchie di pruni e sterpaglie, avrebbe raggiunto un’altezza superiore ai due metri, arrivando a ridosso degli immobili. I proprietari sostengono che la situazione sia particolarmente evidente nei pressi di una cabina dell’Enel e temono che, in caso di propagazione di un incendio, la vicinanza dei rovi alle abitazioni possa aumentare i rischi.

Il sopralluogo dello scorso anno

La protesta era già stata presentata lo scorso anno. Dopo l’interessamento delle famiglie, sul posto erano intervenuti i vigili del Comune e i carabinieri forestali, che avevano effettuato un sopralluogo e scattato diverse fotografie per documentare lo stato dell’area.

Secondo i residenti, gli enti intervenuti avevano preso atto delle condizioni del terreno. Dal Comune sarebbe però arrivata la spiegazione che un intervento diretto non fosse semplice, poiché la proprietà dell’area risulterebbe privata. A distanza di un anno, riferiscono le famiglie, la situazione non sarebbe cambiata e la vegetazione continuerebbe a crescere senza che sia stato effettuato il taglio.

Le difficoltà per la villetta destinata ai ragazzi

Alla segnalazione si è aggiunta quella del vicino, ex proprietario insieme alla moglie di una villetta al numero 18 di via del Podere. L’uomo afferma che i rovi arrivano fino alle mura dell’edificio, rendendo difficoltoso anche il passaggio attorno alla casa.

La villetta, secondo quanto riportato nella protesta, è stata donata a una cooperativa sociale per consentire a ragazzi con disabilità di trascorrere periodi di vacanza in montagna. L’iniziativa era cominciata tre anni prima della pandemia, ma la presenza della vegetazione avrebbe reso inutilizzabile la struttura in alcune settimane dell’estate, comprese due settimane di luglio e la prima di agosto.

I proprietari chiedono quindi che venga individuato il soggetto responsabile della manutenzione e che l’area venga ripulita. La preoccupazione riguarda sia il possibile rischio di incendio sia l’accessibilità delle abitazioni e della villetta destinata all’accoglienza di persone fragili.