Tradizioni locali

Musici e rievocazioni, Pistoia torna al Medioevo

Cortei in costume, bancarelle, duelli e intrattenimento animano piazza del Duomo nell’edizione 2026 della manifestazione.

Musici e rievocazioni, Pistoia torna al Medioevo

Il rullo dei tamburi e lo squillo delle trombe hanno accompagnato il corteo di apertura di Pistoia Medioevo 2026. L’avvio della manifestazione è stato segnato anche da due colpi di archibugio sparati davanti alla cattedrale di San Zeno, prima dell’ingresso in piazza dei gruppi in costume e dell’apertura delle attività.

Nel centro della città sono stati allestiti stand dedicati all’artigianato e alla cultura del periodo medievale, con spade, elmi, profumi, libri, strumenti per il tiro con l’arco e balestre. Tra le proposte anche la falconeria, i giochi da tavola, gli scacchi a grandezza naturale e le dimostrazioni di combattimento all’arma bianca. Il programma comprende inoltre musica, sbandieratori e, in serata, un banchetto ispirato alla tradizione medievale.

Il libro al centro del programma

Il filo conduttore dell’edizione è il libro, una scelta legata all’anno di Pistoia Capitale del Libro. Il calendario è stato ampliato con una conferenza nella chiesa di San Jacopo in Castellare e con la presentazione, a Pistoia Sotterranea, del volume Con l’arte e con l’inganno, maghi e magie nel Medioevo. Le due giornate in piazza Duomo rappresentano il momento centrale della festa.

La presidente della Compagnia dell’Orso, Michela Michelozzi, ha spiegato che la preparazione dell’evento ha richiesto un impegno significativo, sottolineando al tempo stesso la partecipazione del pubblico. Secondo gli organizzatori, la manifestazione sta ampliando la propria proposta culturale e richiama visitatori da altre città italiane e dall’estero. In piazza sono stati segnalati gruppi provenienti da Savona, Firenze, Livorno, Prato e Bergamo, oltre a presenze straniere.

Le iniziative della seconda giornata

La festa prosegue fino a sera con una caccia al tesoro, la rievocazione di un processo medievale e la rappresentazione dell’atto di pacificazione tra l’esercito di Castruccio Castracani e il popolo pistoiese. In programma anche musica, giullari, giocolieri, magia, scherma storica e tamburi.

Tra gli appuntamenti figura inoltre un Gioco dell’Oca a grandezza naturale, con un itinerario simbolico da Pistoia a Santiago di Compostela. La chiusura della seconda giornata è affidata a una nuova salva di archibugi, al termine delle attività previste in piazza del Duomo.