Un nuovo supporto tecnologico è stato messo a disposizione dei carabinieri del comando provinciale di Pistoia per facilitare la raccolta delle testimonianze di donne vittime di violenza e maltrattamenti. Il dispositivo è stato donato dal Soroptimist International Club Pistoia-Montecatini e consentirà ai militari di svolgere le audizioni anche nei comandi e nelle stazioni più vicini alle persone coinvolte.
Il kit è pensato soprattutto per i casi in cui la vittima non riesca a raggiungere il comando provinciale di viale Italia. In questo modo, la fase iniziale della denuncia potrà essere gestita direttamente sul territorio, riducendo gli spostamenti e rendendo più immediato il contatto con gli investigatori.
Il dispositivo a disposizione degli investigatori
La dotazione comprende un computer portatile con videoregistratore e auricolare. Il sistema può essere utilizzato in autonomia dai carabinieri impegnati nei procedimenti relativi a violenza e maltrattamenti sulle donne. L’obiettivo è velocizzare l’acquisizione delle dichiarazioni e offrire uno strumento flessibile ai reparti della provincia.
La presentazione si è svolta mercoledì 23 settembre al comando provinciale di Pistoia, alla presenza del comandante, il colonnello Fabio De Rosa, e della presidente del Soroptimist, Roberta Batolla, accompagnata da alcune socie dell’associazione.
Il percorso di collaborazione
De Rosa ha ringraziato il club per la donazione, inserendola nel percorso di collaborazione avviato per rafforzare gli strumenti destinati alla tutela delle fasce più vulnerabili. Il rapporto tra Soroptimist e Arma dei carabinieri è regolato da un protocollo d’intesa nazionale attivo dal 2015.
Il comandante ha ricordato anche l’attività della sezione per le vittime vulnerabili del reparto analisi criminologiche e la realizzazione, nel 2021, della stanza dedicata all’ascolto delle vittime, denominata Una stanza tutta per sé. Il nuovo dispositivo si aggiunge a questo percorso, permettendo di portare l’attrezzatura anche fuori dal comando provinciale.
Parlando della situazione nel territorio pistoiese, De Rosa ha riferito che il fenomeno della violenza di genere è in linea con quello registrato nelle altre province e che non si configura una situazione emergenziale. Ha però sottolineato l’importanza dell’attenzione e della sensibilità nell’analisi di episodi che possono apparire inizialmente poco rilevanti e rivelare, dopo gli approfondimenti, situazioni più complesse.
Batolla ha spiegato che la donazione rientra nel protocollo nazionale sottoscritto dall’associazione con l’Arma e punta a mettere a disposizione delle forze dell’ordine strumenti utili nei casi di particolare difficoltà per la persona offesa.