Disagi per gli studenti che utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere le scuole di Pistoia e della Valdinievole. La situazione è al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessore ai Trasporti Filippo Boni.
Secondo quanto riferito dal consigliere, i problemi riguardano in particolare gli studenti residenti lungo via Fiorentina e nelle frazioni vicine, diretti verso i poli scolastici cittadini. I bus arriverebbero alle fermate già pieni e, in diversi casi, non riuscirebbero a far salire altri passeggeri, lasciando a piedi i ragazzi.
Le criticità sulle tratte scolastiche
Situazioni analoghe, sostiene Capecchi, si verificano sulle linee che collegano i comuni della Valdinievole con lo snodo di Margine Coperta e con il polo scolastico di Pescia. Il nodo principale sarebbe rappresentato dalla carenza di corse negli orari di ingresso e di uscita dagli istituti, quando la domanda di trasporto da parte degli studenti è più elevata.
Per il consigliere regionale, alcune tratte extraurbane non disporrebbero di un numero di collegamenti sufficiente a coprire il bacino di utenza giovanile. Il risultato, viene evidenziato nell’interrogazione, è un disagio che coinvolge centinaia di famiglie e che può avere conseguenze anche sul piano lavorativo e organizzativo.
Molti genitori sarebbero infatti costretti a chiedere permessi, assentarsi dal lavoro o coinvolgere parenti e conoscenti per accompagnare i figli a scuola. Capecchi contesta inoltre il fatto che le famiglie paghino l’abbonamento senza ricevere, a suo giudizio, un servizio continuo ed efficiente da parte di Autolinee Toscane, gestore del servizio.
La richiesta alla Regione
Da qui la richiesta al presidente Giani e all’assessore Boni di intervenire nei confronti del gestore per garantire il potenziamento delle corse durante le fasce orarie più utilizzate dagli studenti. Tra le soluzioni indicate figurano l’impiego di bus navetta aggiuntivi oppure di mezzi con una maggiore capacità di posti.
Capecchi chiede anche alla Regione di verificare il rispetto degli standard qualitativi stabiliti dal contratto di servizio. Nell’interrogazione domandata inoltre se siano previste penali o indennizzi per le famiglie degli studenti che subiscono in modo ricorrente il disservizio pur avendo acquistato l’abbonamento.