Sostenibilità e qualità

A Pistoia oltre 500 aziende investono nelle certificazioni

Nel distretto pratese-pistoiese coinvolti circa 12mila addetti nei percorsi legati ad ambiente, efficienza e mercati esteri.

A Pistoia oltre 500 aziende investono nelle certificazioni

Più di 500 imprese con sede nelle province di Prato e Pistoia hanno intrapreso percorsi di certificazione, coinvolgendo circa 12mila lavoratori. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Accredia aggiornati alla fine del 2025, presentati nel corso di un incontro dedicato al ruolo dei sistemi di gestione e delle certificazioni accreditate.

Il convegno si è svolto nella sede pistoiese di Cna Toscana Centro, in via Fermi, ed è stato organizzato dall’associazione insieme ad Accredia e Uni, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione. Al centro dei lavori, il contributo che gli standard tecnici possono offrire alle attività produttive chiamate a confrontarsi con le sfide legate alla sostenibilità, alla qualità e all’internazionalizzazione.

Il confronto sui sistemi di gestione

Ad aprire l’iniziativa è stato Emiliano Melani, presidente di Cna Toscana Centro. Sono poi intervenuti Natalia Gil Lopez, responsabile delle politiche ambientali di Cna Nazionale, con un approfondimento sui criteri Esg e sulle performance di sostenibilità delle piccole e medie imprese, e Stefano Sibilio, vice direttore generale processi e regolazione di Uni.

Sibilio ha analizzato l’evoluzione dei sistemi di gestione, con riferimento alla capacità di affrontare gli impatti ambientali, migliorare la conformità alle norme, aumentare l’efficienza e rafforzare la credibilità delle organizzazioni. Gli interventi hanno riguardato anche le novità introdotte dal recente aggiornamento degli standard tecnici Iso 9001 e Iso 14001.

Accreditamento e transizione

La parte conclusiva del convegno ha visto gli interventi di Emanuele Riva, vice direttore generale di Accredia, che ha illustrato il ruolo dell’accreditamento nella valutazione delle performance di sostenibilità, e di Mirjana Petrovic, responsabile dell’area consulenza sistemi di gestione certificati di Cna Toscana Centro, sulle strategie dell’associazione a supporto della transizione.

Secondo Melani, le certificazioni dovrebbero essere considerate uno strumento strategico per la competitività e non soltanto una voce di spesa. In un contesto produttivo in continua evoluzione, ha sottolineato il presidente di Cna Toscana Centro, questi percorsi possono sostenere sviluppo, innovazione e qualificazione, contribuendo inoltre a rafforzare la credibilità delle attività nei rapporti con clienti e portatori di interesse.