La Regione Toscana ha introdotto nuove disposizioni per rafforzare il contenimento dei cinghiali e contrastare la diffusione della peste suina africana. L’ordinanza numero 5 del 24 settembre 2026 riguarda anche il territorio pistoiese e stabilisce tempi, modalità operative, obblighi di registrazione e obiettivi minimi di prelievo.
Le misure si applicano alle Unità di gestione comprese nelle cosiddette zone a riduzione numerica. In queste aree la caccia al cinghiale, in tutte le forme previste dal calendario venatorio, è autorizzata dal 1° settembre 2026 al 28 febbraio 2027. La caccia in forma singola sarà invece consentita dal 20 settembre al 31 dicembre.
Obiettivi di prelievo e biosicurezza
Per la girata sarà necessaria la partecipazione di almeno tre persone, compresi il conduttore e il cane limiere. Entrambi dovranno essere abilitati dall’Enci. Gli animali prelevati nelle aree interessate dalle misure sanitarie dovranno essere registrati tramite l’applicazione regionale Toscaccia.
Particolare attenzione è riservata anche alla gestione delle carcasse, che dovrà rispettare precise regole di biosicurezza. Nelle zone a riduzione numerica sarà vietata l’eviscerazione sul posto, nell’ambito delle procedure previste per limitare i rischi di diffusione della malattia.
La principale novità riguarda gli obiettivi minimi annuali di abbattimento, fissati per ciascuna Unità di gestione. Se i quantitativi stabiliti non saranno raggiunti, la Regione potrà intervenire attraverso poteri sostitutivi d’urgenza. Il provvedimento introduce quindi un vincolo più stringente per le attività di contenimento, che nel Pistoiese si inseriscono in una gestione della fauna selvatica già segnata dalla presenza consistente dei cinghiali.
Più operatori sul territorio
Per ampliare il numero di persone disponibili nelle operazioni, l’ordinanza estende la possibilità di coinvolgere anche cacciatori non residenti in Toscana. È inoltre previsto un percorso di formazione destinato ad aumentare il numero degli operatori abilitati e a rendere più strutturati gli interventi.
Nelle zone soggette a restrizioni potrà operare il Soggetto responsabile per gli interventi di contrasto alla Psa. Si tratta di un cacciatore formato e abilitato, incaricato di supervisionare le attività in collaborazione con la Polizia provinciale e con i servizi veterinari.
Per il territorio di Pistoia il provvedimento comporta dunque una maggiore organizzazione delle operazioni e un sistema fondato su obiettivi numerici prestabiliti. Gli abbattimenti non saranno più soltanto una possibilità prevista dalle attività venatorie, ma dovranno concorrere al raggiungimento dei quantitativi indicati per ogni Unità di gestione.