Rifornimenti

Code ai distributori Eni di Pistoia per i prezzi calmierati

Automobilisti in fila dall’alba: il ribasso resterà attivo per tutto il mese, ma i consumatori ne ridimensionano l’impatto.

Code ai distributori Eni di Pistoia per i prezzi calmierati

Lunghe code a Pistoia davanti ai distributori Eni per il primo giorno di applicazione dei prezzi calmierati sui carburanti. Dalle 7 del mattino auto, furgoni, moto e camion hanno atteso il proprio turno per fare rifornimento, spinti dalla possibilità di contenere la spesa. Il prezzo della benzina è stato fissato entro il tetto di 1,99 euro al litro, mentre il diesel è stato portato a 2,19 euro.

La riduzione riguarda gli impianti a marchio Eni, mentre nelle stazioni della concorrenza i valori esposti sui tabelloni sono rimasti sostanzialmente allineati a quelli dei giorni precedenti. La misura nasce da un’iniziativa commerciale del gruppo energetico, con l’obiettivo di attenuare l’effetto dei rincari sul settore. Anche Ip ha annunciato un intervento analogo, ma senza precisare la durata dell’iniziativa né l’importo esatto del taglio.

File agli impianti cittadini

La situazione è apparsa evidente alla stazione Enilive di via Macchiavelli, dove la pressione sugli erogatori è rimasta costante fin dall’apertura. Il gestore ha riferito di essersi aspettato un’affluenza elevata, ricordando che una situazione simile si era già verificata alcuni mesi fa. L’auspicio espresso è che anche gli altri operatori del settore possano adeguarsi a livelli di prezzo più contenuti.

Una scena analoga si è ripetuta al distributore Eni di via Macallè, con numerosi mezzi in attesa del rifornimento. Alcuni automobilisti hanno interpretato l’iniziativa come un’occasione da sfruttare per fare il pieno, anche a più di un veicolo della famiglia. Al distributore di via Dalmazia, le file si sono concentrate soprattutto nell’area self-service. Diversi clienti hanno scelto di attendere, ritenendo conveniente il risparmio.

L’impatto sui prezzi medi

L’Unione Nazionale Consumatori ha però ridimensionato l’effetto complessivo dell’iniziativa sulla media nazionale. Secondo il presidente Massimiliano Dona, in autostrada il prezzo medio del gasolio è sceso di 3,9 centesimi al litro, con un risparmio di 1,95 euro su un rifornimento da 50 litri. Per la benzina il calo è stato di 4 centesimi, pari a 2 euro per lo stesso quantitativo.

Nelle regioni, sempre secondo l’associazione, la diminuzione è stata ancora più contenuta: 0,8 centesimi al litro per il gasolio e 0,7 centesimi per la benzina. Anche l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori ha parlato di una riduzione limitata a pochi centesimi, richiamando inoltre il possibile confronto sulla concorrenza tra operatori.

Rifondazione Comunista Pistoia ha infine collegato il tema dei carburanti all’aumento delle spese sostenute dalle famiglie. Il partito ha stimato in 356 euro annui il costo aggiuntivo sostenuto da una famiglia per i rifornimenti dell’auto di piccola o media cilindrata utilizzata quotidianamente, indicando il peso dei rincari su salari e stipendi.