Un luogo dedicato alla memoria dei bambini mai nati e dei feti che non hanno raggiunto la nascita. A Pistoia, l’Arciconfraternita della Misericordia rinnova la collaborazione con la Cappellania dell’Ospedale San Jacopo per garantire una sepoltura dignitosa ai feti e ai prodotti del concepimento fino a 20 settimane, quando i genitori rinunciano a occuparsi direttamente del seppellimento.
Il percorso è iniziato nel febbraio 2018, dopo la richiesta della Cappellania dell’ospedale alla Misericordia di individuare un’area del proprio cimitero destinata a queste sepolture. La proposta fu accolta dall’Arciconfraternita con il sostegno dell’allora vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, e con il riconoscimento del suo valore umano e spirituale.
La celebrazione all’ospedale
A rinnovare pubblicamente l’impegno sarà una celebrazione prevista oggi nella Cappellania dell’ospedale. La Santa Messa sarà presieduta dal vescovo di Pistoia, monsignor Augusto Mascagna, insieme a don Nawej Mpoy Sebastien, cappellano dell’Ospedale San Jacopo. Il rito sarà dedicato alla memoria dei feti e dei bambini mai nati che saranno accolti nel Cimitero della Misericordia.
Al termine della celebrazione, i feti destinati alla sepoltura saranno trasferiti nell’area appositamente predisposta all’interno del cimitero pistoiese. Lo spazio è riservato ad accogliere le sepolture e a offrire un luogo nel quale le famiglie possano custodire il ricordo di una perdita avvenuta prima della nascita.
Un sostegno nei momenti più delicati
La disponibilità dell’area cimiteriale è frutto della collaborazione tra la Misericordia, la Diocesi di Pistoia e la Cappellania dell’Ospedale San Jacopo. L’iniziativa si inserisce nell’attività dell’Arciconfraternita accanto alle persone e alle famiglie nei momenti di maggiore fragilità.
La sepoltura assume così un significato che va oltre l’aspetto materiale: rappresenta un gesto di rispetto e la possibilità di avere uno spazio fisico per la memoria. La celebrazione e il successivo trasferimento nel cimitero accompagneranno con discrezione una vicenda segnata dalla perdita, nel rispetto delle famiglie coinvolte.