Opere pubbliche

Pistoia, chiesto il cronoprogramma del parcheggio scambiatore

L’interpellanza di Massimo Vannuccini riguarda anche il terminal bus a sud della stazione ferroviaria.

Pistoia, chiesto il cronoprogramma del parcheggio scambiatore

Qual è lo stato di attuazione del parcheggio scambiatore a sud della stazione ferroviaria e quali sono i tempi previsti per la ripresa e la conclusione dei lavori? Sono alcune delle domande contenute nell’interpellanza presentata dal consigliere comunale Massimo Vannuccini al sindaco Giovanni Capecchi e all’assessore all’Urbanistica Riccardo Trallori.

La richiesta di un quadro aggiornato

L’iniziativa riguarda il progetto del parcheggio scambiatore e del terminal bus previsto nella stessa area, a servizio della stazione ferroviaria. Secondo Vannuccini, è necessario fare il punto sullo stato dell’intervento, anche alla luce delle vicende che hanno interessato la procedura di affidamento dei lavori.

Il consigliere sottolinea che l’opera interessa direttamente i residenti della Vergine e delle zone limitrofe, ma presenta ricadute più ampie per l’intera città di Pistoia. Il nuovo collegamento è infatti destinato a incidere sull’organizzazione degli spostamenti verso la stazione e sul rapporto tra mobilità privata e trasporto pubblico.

Attesa per tempi e conclusione

Al centro dell’interpellanza c’è soprattutto la richiesta di conoscere il cronoprogramma aggiornato: Vannuccini chiede di sapere quando potranno riprendere i lavori e in quale momento l’opera potrà essere completata ed entrare in funzione. L’obiettivo è consentire al Consiglio comunale e ai cittadini di disporre di informazioni chiare sul percorso ancora da completare.

La riflessione proposta dal consigliere non si limita alla fase del cantiere. L’intervento, una volta concluso, dovrebbe modificare la mobilità della zona: per questo Vannuccini ritiene utile iniziare a valutare anche gli effetti che il parcheggio e il terminal potranno avere quando saranno operativi. L’interpellanza viene presentata in uno spirito di collaborazione con l’amministrazione comunale, con la richiesta di un aggiornamento pubblico sul futuro dell’opera.