Prevenzione e tutele

Sicurezza sul lavoro, i sindacati: servono più controlli

Le organizzazioni invocano verifiche rapide, formazione e rispetto delle misure nei cantieri.

Sicurezza sul lavoro, i sindacati: servono più controlli

Tre morti al giorno sul lavoro: è il dato richiamato dalle organizzazioni sindacali dopo l’ennesimo tragico evento. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil definiscono il fenomeno un possibile “operaicidio” e chiedono che non ci si limiti al cordoglio. Al centro delle loro richieste ci sono accertamenti rapidi, completi e rigorosi per verificare quanto accaduto e accertare se le condizioni di tutela fossero effettivamente garantite.

Le tre sigle, rappresentate da Francesco Romano, Daniele Vaccaro e Davide Chiappinelli, sostengono che il ripetersi degli infortuni mortali segnali un malfunzionamento del sistema di prevenzione. Per questo chiedono un rafforzamento dei controlli, della formazione e delle misure di sicurezza, insieme alla diffusione di una cultura che metta la vita delle lavoratrici e dei lavoratori al primo posto.

Il richiamo al settore delle costruzioni

Nel loro intervento, i sindacati sottolineano in particolare la necessità di una soglia di attenzione massima nel comparto delle costruzioni. L’obiettivo indicato è quello di arrivare a zero morti sul lavoro, senza accettare margini di tolleranza quando sono in gioco la salute e l’incolumità delle persone. La sicurezza, viene ribadito, non può essere sacrificata alle esigenze di produttività né a logiche di profitto.

Sulla stessa linea si schierano la Ugl di Pistoia, con il segretario Tiziano Fabbri, e il segretario regionale Giuseppe Dominici. I due dirigenti parlano di una sequenza di infortuni gravi e mortali alla quale non si può assistere da spettatori. La consuetudine con una mansione, un macchinario o un ambiente di lavoro, osservano, non rende automaticamente meno rischiosa un’attività: proprio l’abbassamento della guardia può trasformare il pericolo in tragedia.

Salute e tutela nei lavori in quota

Un ulteriore richiamo arriva da Sabrina Paoletti, segretaria Cisl Toscana Nord per Pistoia, che chiede di considerare salute e sicurezza una priorità assoluta e non semplici adempimenti burocratici. Secondo la rappresentante sindacale servono investimenti e il rispetto rigoroso di tutte le misure di tutela, soprattutto nelle attività che comprendono lavori in quota.

Per Paoletti, ogni decesso rappresenta una sconfitta per l’intero sistema produttivo. Da qui l’appello a imprese, lavoratori, istituzioni e organismi di controllo affinché rafforzino il proprio impegno e garantiscano il diritto di tornare a casa sani e salvi al termine della giornata.