A Pistoia il lavoro di cura continua a ricadere soprattutto sulle donne. Non si tratterebbe soltanto di una percezione, ma di un fenomeno che emerge dalle esperienze raccolte negli uffici e nel confronto con le famiglie. Tra i principali effetti segnalati c’è la scelta, sempre più frequente, di chiedere un contratto part time per poter assistere un genitore anziano.
Un compito ancora considerato femminile
Il tema è stato affrontato anche nell’ambito del percorso avviato da Confesercenti. Il costo delle badanti, considerato troppo elevato per molte famiglie, rende difficile affidare all’esterno l’assistenza quotidiana. Di conseguenza, quando tra fratelli e sorelle si deve decidere chi si occuperà del familiare non autosufficiente, il compito viene spesso attribuito alle donne.
La consigliera provinciale di parità Maria Anna Abbondanza, da poco insediata, sottolinea la necessità di affiancare alle testimonianze anche dati puntuali. Secondo la sua osservazione, nei contesti familiari delle persone oggi cinquantenni è ancora considerato normale che siano le sorelle a farsi carico della cura, mentre ai fratelli viene richiesto un impegno minore o diverso.
Alla base della situazione ci sarebbe soprattutto la carenza di servizi accessibili. Quando l’assistenza pubblica è insufficiente oppure troppo costosa, le famiglie sono costrette a organizzarsi autonomamente, spesso riducendo il tempo dedicato al lavoro. Una scelta che può incidere sulla carriera, sul reddito e, nel lungo periodo, anche sulla pensione delle donne coinvolte.
Il costo dell’assistenza
Le ricadute non riguardano soltanto la dimensione economica. Il ruolo di caregiver può comportare un forte affaticamento, il rischio di burn out e una minore attenzione alla propria salute. L’impegno quotidiano per assistere un genitore anziano finisce infatti per comprimere gli spazi personali e rendere più difficile ricorrere a visite o cure per sé.
Nel dibattito sui supporti economici viene richiamata anche la situazione della Regione, descritta come caratterizzata da risorse limitate e dalla prospettiva di ulteriori tagli. Tra le misure citate figura l’abolizione del bollo, indicata come possibile elemento capace di incidere sulle fasce più deboli, anche se il quadro definitivo resta legato alle decisioni sulle risorse disponibili.
In assenza di alternative, alcune famiglie arrivano a vendere la casa o a utilizzare integralmente i patrimoni degli anziani per sostenere le spese. L’altra possibilità indicata è il ricorso a una Rsa, ma anche questa soluzione può risultare ancora più onerosa. Per questo, la questione del caregiving femminile si intreccia con quella dell’accesso ai servizi, della protezione sociale e della sostenibilità economica dell’assistenza.