Il Cqs Tempio ha iniziato la stagione di Prima Categoria con tre vittorie consecutive, conquistando anche il miglior attacco del girone B. La formazione allenata da Francesco Fabbri, tecnico aglianese confermato dopo la rimonta salvezza della scorsa stagione, ha superato domenica il Poggio a Caiano con il risultato di 2-0.
Il rendimento assume un rilievo particolare considerando le numerose assenze che stanno condizionando il lavoro della squadra. Fabbri ha spiegato di dover fare i conti con cinque o sei titolari infortunati, una situazione mai affrontata prima nella sua esperienza. Nonostante le defezioni, chi è stato chiamato in causa ha mantenuto un buon livello di prestazione, sia sul piano tecnico sia sotto il profilo fisico.
Una rosa costruita con equilibrio
Secondo l’allenatore, la qualità delle risposte arrivate dal campo conferma il valore dell’organico allestito durante l’estate. La rosa, ha sottolineato, combina giocatori esperti e giovani, con alcuni acquisti arrivati senza particolare clamore ma già capaci di rappresentare un valore aggiunto. La società ha inoltre affidato il ruolo di direttore sportivo a Patrizio Carraresi, il cui lavoro ha contribuito alla costruzione del gruppo.
Fabbri ha evidenziato anche l’importanza dell’organizzazione interna del club, basata sul rispetto dei ruoli e sulla collaborazione tra area tecnica e dirigenza. Un’impostazione che, nelle prime tre giornate, ha permesso alla squadra di mantenere continuità nonostante l’organico incompleto e le difficoltà legate agli infortuni.
Il prossimo esame sul campo della Pietà
Il prossimo impegno metterà il Cqs Tempio di fronte alla Pietà, una delle formazioni considerate più attrezzate del girone B e tra le principali candidate alla promozione. La partita, in programma sul campo della formazione pratese, sarà per Fabbri un test utile soprattutto per valutare il livello raggiunto dal gruppo, al di là del risultato e della classifica.
Il tecnico ha ribadito di non voler condizionare la squadra dall’avversario o dalle assenze: in campo potranno essere impiegati sia i giocatori più esperti sia gli Juniores. L’obiettivo indicato alla squadra fin dall’inizio del ritiro è infatti quello di compiere un salto di qualità individuale e collettivo, indipendentemente dagli interpreti disponibili.
Malgrado l’avvio in vetta, per l’allenatore restano diversi aspetti da migliorare. In alcuni momenti delle gare, secondo Fabbri, manca ancora un po’ di cattiveria agonistica e di esperienza nella gestione delle situazioni. Inoltre, i continui infortuni hanno impedito al gruppo di conoscersi pienamente. La sfida più complessa, ha concluso, sarà confermarsi ad alti livelli nel corso di una stagione ancora lunga.