Consiglio comunale

Pistoia, scontro sul cimitero dei bambini mai nati

Minoranza contesta la posizione del sindaco; Avs replica, mentre il Pd segnala divergenze nella coalizione

Pistoia, scontro sul cimitero dei bambini mai nati

Non si placa a Pistoia la polemica nata durante il consiglio comunale attorno allo spazio del cimitero della Misericordia dedicato ai cosiddetti bambini mai nati. Al centro del confronto ci sono le parole pronunciate da Lavinia Ferrari, consigliera di Avs, intervenuta per contestare il modo in cui viene indicato quel luogo e per richiamare il tema della libertà di scelta delle donne.

Ferrari ha osservato che, se non sono nati, quei bambini non sono mai stati vivi e ha sostenuto che spazi di questo tipo possano trasformarsi in strumenti di recriminazione nei confronti delle donne che scelgono di interrompere una gravidanza. Secondo la consigliera, prima di riconoscere rispetto a chi non è mai nato occorrerebbe garantire rispetto alle decisioni delle donne. L’intervento, accompagnato da un tono percepito da molti come derisorio, ha provocato immediate reazioni.

Le reazioni delle opposizioni

Il giorno successivo, Gioventù Nazionale, con Gabriele Sgueglia, ha deposto fiori in memoria dei bambini mai nati. In seguito i gruppi di minoranza Avanti Pistoia, Fratelli d’Italia, Forza Italia-Amo Pistoia e Lega hanno chiesto maggiore rispetto e responsabilità nel confronto pubblico.

Le opposizioni hanno criticato anche la posizione del sindaco, accusandolo di avere ridimensionato l’accaduto spostando l’attenzione sul tema dei diritti. A loro giudizio, chi ricopre il ruolo di primo cittadino deve rappresentare l’intera comunità, rispettandone la sensibilità e le esperienze dolorose. Da qui la richiesta di riconoscere l’errore e di ammettere l’inadeguatezza delle parole utilizzate.

La difesa di Avs e la posizione del Pd

In una nota firmata da Avs, Sinistra civica ecologista e Possibile, la consigliera e il gruppo hanno chiarito di non voler sminuire il dolore legato a una perdita. La contestazione riguarda, invece, l’uso di luoghi come quello della Misericordia per riaprire il confronto sul diritto all’aborto. Nel documento viene richiamato l’accordo tra la cappellania dell’ospedale San Jacopo e la Misericordia, relativo alle interruzioni di gravidanza fino a venti settimane.

Avs ha chiesto inoltre maggiore chiarezza sulla gestione dello spazio, sulle modalità di utilizzo e sul ruolo di un soggetto privato legato alla concezione cattolica della vita e della morte. Il gruppo ha definito impropria quella che considera una strumentalizzazione del dolore personale e ha ribadito il carattere politico della propria presa di posizione.

Il sindaco ha condannato i toni dell’intervento, senza però prendere le distanze dal contenuto. Ha richiamato la necessità di evitare strumentalizzazioni e ha espresso vicinanza sia a chi ha vissuto una perdita sia alle donne che hanno scelto di interrompere una gravidanza. Per il sindaco, le parole di Ferrari si collocano nel contesto della difesa dei diritti civili e delle libertà individuali.

In serata è intervenuto anche il gruppo consiliare del Partito democratico, evidenziando una divergenza rispetto agli alleati. I dem hanno sottolineato che un aborto spontaneo o la perdita di una gravidanza desiderata possono rappresentare un lutto profondo e che consentire a chi lo desidera di conservare una memoria non significa imporre la stessa sensibilità alle altre donne. Il Pd ha confermato il pieno sostegno alla legge 194 e al diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, chiedendo al tempo stesso di tutelare dignità, riservatezza e dolore personale.