Canoni locali

Affitti, a Pistoia aumentano del 18% in un anno

Il capoluogo supera i dieci euro al metro quadrato, ma resta meno costoso di Firenze e Prato

Affitti, a Pistoia aumentano del 18% in un anno

Il mercato delle locazioni continua a correre a Pistoia, in controtendenza rispetto agli andamenti nazionale e regionale. Secondo l’ultimo report di Idealista, relativo al terzo trimestre del 2026, nel capoluogo il prezzo medio richiesto per gli immobili in affitto ha raggiunto il massimo storico, superando la soglia dei dieci euro al metro quadrato al mese.

Tra luglio e settembre, i canoni pubblicati negli annunci sono aumentati del 4,1% rispetto al trimestre precedente, arrivando a 10,1 euro al metro quadrato. Il confronto con settembre 2025 evidenzia una crescita ancora più marcata: l’incremento su base annua è infatti del 17,9%. La pressione non riguarda soltanto la città, ma si estende all’intero territorio provinciale.

La provincia in controtendenza

Anche la provincia di Pistoia ha raggiunto il proprio massimo storico, con un valore medio di 9,5 euro al metro quadrato. L’aumento è stato del 2,6% nell’ultimo trimestre e del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento opposto a quello registrato in gran parte del contesto regionale, dove i prezzi hanno seguito una traiettoria più debole.

In Italia, nello stesso periodo, i canoni sono cresciuti dello 0,5%, raggiungendo una media di 14,6 euro al metro quadrato. L’aumento annuale si è fermato all’1,8%, mentre nell’ultimo mese è stata rilevata una lieve flessione, pari allo 0,2%. In Toscana, seconda regione più costosa per le locazioni dopo la Valle d’Aosta, i prezzi sono invece diminuiti del 3,7% nell’ultimo trimestre, pur mantenendosi su una media di 20 euro al metro quadrato.

Il confronto con le altre province

Sulla media toscana incidono soprattutto le aree con i valori più elevati. Firenze è la seconda città più costosa d’Italia dopo Milano, con 21,7 euro al metro quadrato al mese, mentre a Prato il valore medio è di 12,1 euro. Pistoia resta quindi più accessibile rispetto ai due capoluoghi vicini, nonostante il progressivo aumento delle richieste.

Le differenze sono marcate anche tra le province. Lucca, con 46 euro al metro quadrato, si conferma la provincia più costosa d’Italia, pur avendo registrato una flessione trimestrale del 15,5%. A Grosseto il calo è stato del 12%, con un valore medio di 21,1 euro. Pistoia si muove invece in direzione opposta, mantenendosi tra le province toscane con gli affitti più contenuti, ma figurando comunque tra le quattordici province e i tredici capoluoghi che hanno raggiunto il record dei costi al metro quadrato.

Il report prende in esame i prezzi indicati negli annunci immobiliari, che possono essere diversi da quelli effettivamente concordati al momento della firma dei contratti. Il dato fotografa comunque una difficoltà crescente per chi cerca casa in affitto sul territorio. Tra i fattori che possono sostenere la domanda viene indicata anche la scelta di utilizzare la provincia come base abitativa per spostarsi verso l’area metropolitana per motivi di lavoro.