Consiglio comunale

Poligono del Giappone, scontro sugli interventi a Montale

Paperetti denuncia rischi per argini e biodiversità; Guazzini attribuisce la manutenzione al Consorzio di Bonifica.

Poligono del Giappone, scontro sugli interventi a Montale

La diffusione del Poligono del Giappone lungo il torrente Agna, nella zona di Fognano compresa tra via Gramsci e via Volta, è stata al centro di un’interpellanza presentata in Consiglio comunale a Montale dal consigliere di centrodestra Michael Paperetti, del gruppo Noi per Montale.

Il consigliere ha raccolto le segnalazioni dei residenti, che lamentano una presenza sempre più estesa della pianta infestante. Secondo quanto riferito in aula, in alcuni punti la vegetazione avrebbe superato anche l’altezza delle abitazioni. Tra le principali preoccupazioni indicate figurano i possibili danni alla stabilità degli argini, i conseguenti rischi idrogeologici e le ricadute negative sulla biodiversità dell’area.

Le contestazioni sui lavori

Paperetti ha criticato l’operato dell’amministrazione comunale, sostenendo che siano mancati una strategia e un coordinamento adeguato tra Comune e Consorzio di Bonifica. Il consigliere ha ricordato che il 5 agosto è stato eseguito un taglio, ma ha affermato che la situazione non sarebbe migliorata.

Secondo la ricostruzione portata in aula, i residui delle piante tagliate sarebbero stati lasciati nel corso d’acqua, creando le condizioni per una possibile ulteriore propagazione. Il consigliere ha inoltre riferito che, nei giorni precedenti, una ditta privata incaricata dal Comune era intervenuta su un canneto vicino al torrente, recidendo anche alcune piante di Poligono del Giappone. La ditta, sempre secondo quanto emerso durante l’interpellanza, avrebbe ammesso di non conoscere le caratteristiche della specie.

La risposta dell’amministrazione

A rispondere all’interpellanza è stato l’assessore all’Ambiente e ai Lavori pubblici Alessio Guazzini. L’assessore ha spiegato che la manutenzione dei corsi d’acqua rientra nelle competenze del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, che sarebbe già a conoscenza della presenza della pianta.

Guazzini ha aggiunto che il Consorzio sta applicando tecniche finalizzate a limitarne la diffusione. Il Comune, ha precisato l’assessore, segnala all’ente consortile i punti in cui viene individuata la specie. Il confronto in aula ha quindi evidenziato una diversa valutazione tra il consigliere di opposizione, che chiede maggiore coordinamento e interventi più efficaci, e l’amministrazione, che richiama la competenza del Consorzio sulla gestione del torrente.