Federico Calistri, 37 anni, attore pistoiese, è tra gli interpreti di The Gentlemen 2, il nuovo capitolo della serie ideata da Guy Ritchie e distribuita su Netflix. Sul set ha lavorato accanto a Theo James e agli italiani Benedetta Porcaroli, Michele Morrone e Sergio Castellitto, in una produzione rivolta a un pubblico internazionale.
Nel curriculum di Calistri figurano esperienze tra teatro, cinema e televisione. Ha preso parte a produzioni come Costanza, con la regia di Fabrizio Costa, Gangs of Milano di Ciro Visco, Leopardi di Sergio Rubini, Miss Fallaci, Nina dei Lupi e La bella estate. Un percorso iniziato lontano dai palcoscenici e dagli studi cinematografici, quando la sua principale occupazione era il tennis giocato a livello professionistico.
Dallo sport al palcoscenico
Un infortunio ha interrotto quella prima traiettoria e lo ha spinto a cercare un’alternativa. Su invito del fratello, che già frequentava quell’ambiente, Calistri ha iniziato a fare teatro a 19 anni, pur non essendo mai entrato prima in una sala teatrale. L’esperienza si è trasformata in una scelta professionale, con una particolare attenzione per il teatro di narrazione e per i lavori di Marco Baliani.
Dopo una formazione maturata tra Italia, Germania e Stati Uniti, l’attore ha progressivamente spostato il proprio interesse verso il settore audiovisivo. Dal 2020 ha scelto di concentrarsi soprattutto su cinema e televisione, mentre negli ultimi due anni ha cominciato a guardare con maggiore decisione alle produzioni straniere. Tra i luoghi a cui resta legato indica San Felice e Fabbiana, borghi del territorio pistoiese che continua a considerare parte della propria storia.
Lo sguardo verso l’estero
Calistri racconta di aver partecipato finora a quattro produzioni estere. Nella sua esperienza, il lavoro oltreconfine si distingue per l’attenzione riservata anche agli interpreti non protagonisti e per una maggiore percezione del gruppo come squadra. A questo aggiunge una differenza nei budget, che a suo giudizio consente di realizzare prodotti più articolati, e una preferenza personale per molti attori e titoli stranieri.
Tra le serie che apprezza cita Slow Horses, con Gary Oldman, e The Agency, con Michael Fassbender. Dopo un’estate trascorsa sul set del sequel della prima stagione di Costanza, destinato alla messa in onda su Rai1, l’attore si è preso una pausa in attesa della ripresa delle attività prevista nel giro di alcune settimane.
Nel futuro immagina un lavoro con due registi in particolare: lo spagnolo Rodrigo Sorogoyen, apprezzato per la cura degli attori e della sceneggiatura e per il ricorso all’improvvisazione, e Valeria Bruni Tedeschi. Rivedersi sullo schermo, spiega, gli serve a valutare il proprio lavoro e a correggere quei ruoli che spesso lo vedono nei panni di un antagonista o di una persona irrisolta.
Quanto alla notorietà, Calistri non si considera ancora famoso al punto da non poter camminare per strada senza essere riconosciuto. Vorrebbe però raggiungere una maggiore visibilità, non come obiettivo fine a se stesso, ma perché la popolarità può favorire l’accesso a progetti sempre più interessanti.