Sanità in montagna

Fratelli d’Italia chiede il ritorno del pronto soccorso al Pacini

Capecchi e Tomasi sollecitano la Regione: il presidio di San Marcello Piteglio va riconosciuto come struttura in area disagiata.

Fratelli d’Italia chiede il ritorno del pronto soccorso al Pacini

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi e Alessandro Tomasi tornano a sollecitare la Regione Toscana sul futuro dell’ospedale Pacini di San Marcello Piteglio. Al centro dell’intervento c’è la richiesta di riconoscere la struttura come ospedale di area disagiata, condizione che, secondo i due esponenti politici, consentirebbe di ripristinare servizi sanitari essenziali per la Montagna pistoiese.

Capecchi e Tomasi spiegano di essere ancora in attesa della discussione della mozione presentata in Consiglio regionale. Il documento chiede alla Regione di applicare i criteri previsti dal decreto Balduzzi e di classificare l’area montana come territorio caratterizzato da particolari difficoltà di accesso ai servizi. Tra le funzioni da reintegrare viene indicato anche il pronto soccorso, insieme alle attività collegate.

La richiesta alla Regione

La sollecitazione arriva dopo le recenti prese di posizione delle associazioni Zeno Colò, Crest e Una montagna di bambini, che hanno contestato la concretezza del progetto pilota annunciato dall’assessora regionale alla Sanità Monia Monni. Secondo i comitati, l’iniziativa di Regione e Asl sarebbe rimasta priva di investimenti e di un cronoprogramma definito, riducendosi a una serie di propositi non ancora tradotti in interventi.

Per i consiglieri di Fratelli d’Italia, il riconoscimento dell’area disagiata potrebbe favorire nuove risorse per il personale e per le strutture, come sarebbe avvenuto in altri territori toscani. Nel loro intervento viene citato anche il caso dell’ospedale di Abbadia San Salvatore, dove il pensionamento di un primario è stato seguito dalla sostituzione con un medico più giovane. L’episodio viene indicato come esempio della capacità attrattiva che può essere mantenuta quando vengono garantiti adeguati livelli di investimento.

Il futuro del presidio

Capecchi e Tomasi sostengono che la progressiva riduzione dei servizi abbia costretto i residenti della Montagna pistoiese a percorrere molti chilometri per raggiungere Pistoia, anche in presenza di condizioni meteorologiche difficili. La richiesta politica è quindi quella di assicurare ai cittadini dell’area gli stessi livelli di assistenza degli altri territori, evitando disparità nell’accesso alle cure.

Secondo i due consiglieri, il Pacini è ormai diventato un punto di primo soccorso e avrebbe perso capacità di attrarre medici e infermieri. Fratelli d’Italia annuncia infine che continuerà a chiedere in Regione la classificazione di San Marcello Piteglio come area disagiata e il conseguente ripristino delle funzioni sanitarie ritenute fondamentali.