Pistoia – Rabbia, sconforto e timore attraversano via Porta Carratica dopo una giornata segnata da tre episodi criminali. I commercianti della strada, alle porte del centro cittadino, si sono ritrovati davanti alle attività di Belinda Abbigliamento e Sartoria Silvia, in attesa della riapertura dei negozi e preoccupati per le condizioni dei colleghi coinvolti.
I fatti si sono concentrati nella giornata di mercoledì 14 ottobre. Intorno alle 12, in piazza della Resistenza, un ragazzo non vedente è stato derubato del cellulare. Il presunto autore del furto è stato inseguito da un cittadino lungo via Carratica fino a corso Amendola. Nel pomeriggio, intorno alle 16, la commerciante Belinda Bonechi è stata aggredita dopo aver inseguito una giovane donna che, secondo il suo racconto, aveva sottratto alcuni capi dal negozio e li aveva nascosti sotto i pantaloni.
L’aggressione alla commerciante
Bonechi ha riferito di essere stata colpita al volto con uno schiaffo. Nella tasca della donna, ha aggiunto, sarebbe stato trovato un tirapugni. La negoziante è stata sottoposta a controlli al pronto soccorso e ha poi presentato denuncia ai carabinieri. Il suo storico esercizio, attivo da 34 anni, chiuderà alla fine del mese.
"Dopo quello che è successo, questa scelta andava fatta prima", ha raccontato Bonechi, spiegando che da tempo i commercianti segnalano il degrado e chiedono interventi. La donna ha lamentato l’assenza di risposte nonostante proteste e riunioni, sostenendo che nella zona altre attività potrebbero abbassare presto le saracinesche.
Il furto nella sartoria
L’ultimo episodio si è verificato alle 19.20, nella piccola sartoria gestita da Alessandro. Il titolare ha raccontato di aver sentito un rumore mentre lavorava alla macchina da cucire e di aver visto la cassa aperta, con un uomo in possesso del denaro. Nel tentativo di fermarlo lo ha afferrato per la giacca, ma il ladro è riuscito a fuggire verso il centro portando via 100 euro.
La sequenza ha alimentato l’inquietudine tra gli esercenti. Martina Frosini, dipendente di un negozio di ottica, ha spiegato di lavorare ora con la porta chiusa a chiave. Altri commercianti hanno riferito di chiudersi all’interno dei locali anche durante il giorno. Le lamentele riguardano la sicurezza, ma anche la difficoltà economica, i costi degli affitti, le multe e la mancanza di parcheggi.
Antonella Lenzi, titolare di una lavanderia, ha descritto una situazione nella quale gli operatori non si sentirebbero più liberi di lavorare. Anche il negozio di riparazioni elettrodomestici C.A.R.E. lascerà la strada dopo 42 anni, trasferendosi in via Ferraris, a Sant’Agostino. Il titolare Fabrizio Mattei ha collegato la decisione alle dinamiche già note nella zona, oltre che ai problemi economici e logistici.
I commercianti sottolineano che, prima della giornata del 14 ottobre, in via Carratica non si erano mai verificati episodi di questa portata con tale concentrazione. Ora chiedono maggiore attenzione e interventi concreti per evitare un ulteriore impoverimento della strada e la chiusura di altre attività.