Cerimonia militare

A Pistoia la Festa della Folgore ricorda El Alamein

Studenti invitati allo stadio Melani, ma Anpi e Pax Christi criticano l’iniziativa

A Pistoia la Festa della Folgore ricorda El Alamein

Si svolgerà a Pistoia la cerimonia della Brigata paracadutisti Folgore dedicata all’84° anniversario della battaglia di El Alamein. L’appuntamento è previsto venerdì 23 ottobre, dalle 11, allo stadio Melani. L’iniziativa coinvolgerà anche gli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado della città.

Il programma della giornata

La manifestazione è promossa nell’ambito delle celebrazioni della Brigata e vede la partecipazione del 183° Reggimento paracadutisti Nembo. Tra i momenti annunciati figurano l’aviolancio del Tricolore, la cerimonia commemorativa, il concerto della banda dell’Esercito e l’esposizione di mezzi e materiali militari.

I mezzi saranno visibili venerdì in via dello Stadio, mentre sabato l’esposizione proseguirà in piazza San Francesco. L’invito rivolto alle scuole ha però aperto un confronto sulla presenza degli studenti a una celebrazione legata alla storia militare e alla memoria della battaglia combattuta in Egitto nel 1942.

Le critiche e la replica

Il coinvolgimento degli studenti è stato contestato dalla sezione locale dell’Anpi e da Pax Christi Pistoia. L’associazione ha diffuso un comunicato dal titolo La pace si impara: smilitarizziamo le scuole, sostenendo che la presenza dei militari negli istituti possa favorire una cultura militare invece di promuovere una riflessione critica sulla guerra e sulle sue conseguenze.

Nel dibattito è intervenuto il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare per le ferite riportate in Somalia durante la battaglia del pastificio. Paglia ha definito le polemiche e gli inviti alla disobbedienza contro la presenza dell’Esercito nelle scuole il segnale di una miopia ideologica.

Secondo l’ufficiale, le Forze armate non possono essere considerate una risorsa soltanto quando intervengono nelle emergenze, come nel caso delle attività per spalare il fango dopo gli eventi alluvionali, o nelle operazioni di sicurezza, tra cui Strade Sicure. La stessa disponibilità, ha sostenuto, dovrebbe essere riconosciuta quando i militari entrano nelle scuole per parlare ai giovani di servizio, legalità e valori della Patria.

Paglia ha infine affermato che impedire agli studenti di conoscere direttamente chi opera per la sicurezza del Paese significherebbe limitarne la formazione e mancare di rispetto a chi mette quotidianamente a rischio la propria vita. La cerimonia resta quindi al centro di un confronto tra chi ne sottolinea il valore commemorativo e chi chiede una diversa impostazione educativa sul tema della pace.