Rinascita sportiva

A Prunetta torna il calcio dopo quasi trent’anni

Giovani, abitanti e associazioni hanno recuperato l’impianto abbandonato dal 1997, ora sede della formazione iscritta alla UISP pistoiese.

A Prunetta torna il calcio dopo quasi trent’anni

Dopo quasi trent’anni di abbandono, il campo sportivo di Prunetta, sulla Montagna Pistoiese, è tornato a ospitare partite e allenamenti. L’impianto, situato di fronte all’ex colonia Ipost, era stato chiuso nel 1997 e per lungo tempo era rimasto inutilizzato, privando la comunità di uno spazio dedicato allo sport e alla socialità.

Il progetto nato tra i giovani

A rimettere in moto l’area è stato un gruppo di ragazzi del paese, riuniti attorno a Cristian Giannoni, ventenne di Prunetta che ha assunto il ruolo di presidente e si è occupato anche degli aspetti organizzativi e logistici. Quella che era iniziata come una scommessa tra amici si è trasformata in un progetto strutturato, sostenuto da una decina di giovani del posto.

All’iniziativa hanno aderito anche calciatori provenienti da San Marcello, Gavinana e Maresca. La rosa conta oggi circa 23 elementi, con un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. In panchina è stato chiamato Silvio Zinanni, tecnico conosciuto e stimato sul territorio. È nata così l’ASD Prunetta GS, iscritta al campionato Amatori UISP di Pistoia.

Il sostegno della comunità

Il recupero dell’impianto è stato possibile grazie al contributo degli sponsor locali e alle donazioni spontanee dei cittadini. Un ruolo di supporto è stato svolto anche dal Comune di San Marcello Piteglio, che sostiene le spese per le utenze di luce e acqua e ha provveduto alla sistemazione dei riflettori necessari per le gare serali.

Alla manutenzione del manto erboso contribuisce la Pro Loco, guidata da Maurizio Filoni, attraverso l’impegno di un volontario. Durante le partite è inoltre presente la Croce Verde. Ogni mercoledì sera il campo torna così a illuminarsi e a raccogliere pubblico, anche in condizioni meteorologiche non favorevoli.

Il campionato è cominciato da tre settimane e la formazione di Prunetta si è già distinta per la capacità di coinvolgere gli spettatori. Al di là dei risultati sportivi, il progetto punta a rafforzare i legami tra gli abitanti, restituendo centralità a uno spazio rimasto inutilizzato per decenni e valorizzando l’iniziativa dei giovani della montagna.