Spazio culturale

A Crespole l’ex discarica diventa teatro Giorgio Gaber

Gradoni, palco e percorsi accessibili recuperano un’area segnata dai depositi di inerti e accolgono la serata inaugurale.

A Crespole l’ex discarica diventa teatro Giorgio Gaber

L’ex discarica di Crespole, nel territorio del Comune di San Marcello Piteglio, è stata trasformata in un teatro all’aperto intitolato a Giorgio Gaber. L’inaugurazione si è svolta sabato scorso nell’area verde accanto alla Casa Comunale della Val di Forfora, dove un terreno segnato in passato dall’accumulo di materiali inerti è stato recuperato e restituito alla comunità.

Il nuovo spazio è il secondo teatro comunale di San Marcello Piteglio, dopo il Mascagni di Popiglio, struttura al coperto. Il progetto ha previsto la realizzazione di una gradonata disposta ad anfiteatro e di un palco inseriti nel paesaggio, insieme ad aree verdi e percorsi in terra stabilizzata pensati per facilitare l’accesso agli spettatori.

Un’area recuperata per la comunità

Particolare attenzione è stata dedicata alla scelta dei materiali. Il legno utilizzato per le strutture e per la gradonata proviene dalla filiera locale ed è stato lavorato sul territorio, con un richiamo al patrimonio forestale della Montagna. L’impostazione si integra con quella della vicina Casa Comunale della Val di Forfora, realizzata secondo criteri di efficienza energetica.

L’intitolazione a Gaber è stata concordata con la Fondazione Gaber e lega il nuovo teatro alla figura di un artista capace di unire musica, teatro e riflessione sulla società. La serata inaugurale ha proposto lo spettacolo Tra Gaber e Faber – Il Signor G e il poeta anarchico, di e con Letizia Fuochi e Francesco Frank Cusumano, costruito come un dialogo tra le opere di Gaber e quelle di Fabrizio De André.

Un progetto avviato oltre dieci anni fa

La realizzazione dell’opera affonda le sue origini in un progetto presentato oltre dieci anni fa dall’allora Comune di Piteglio insieme a Pubblico Futuro. La richiesta era stata avanzata nell’ambito del bando statale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.

Da quell’iniziativa sono arrivati circa 200.000 euro di fondi statali, che hanno consentito di dare continuità a un percorso avviato prima della fusione comunale. I lavori sono stati coordinati dai Servizi Lavori Pubblici del Comune, con il contributo di professionisti e tecnici, ringraziati dall’Amministrazione per il lavoro svolto.