Settore agricolo

A Pistoia nasce la commissione strategica per il vivaismo

Le realtà definiscono priorità comuni tra ricerca, formazione e integrazione con territorio e amministrazioni

A Pistoia nasce la commissione strategica per il vivaismo

Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia rafforza il coordinamento tra le organizzazioni agricole e istituisce una nuova Commissione di confronto strategico. La decisione è stata assunta durante l’ultima assemblea del Distretto, con l’obiettivo di creare una sede stabile per raccogliere esigenze, confrontare proposte e individuare priorità condivise per il comparto.

Un tavolo permanente tra le organizzazioni

Alla Commissione parteciperanno l’Associazione Vivaisti Italiani, soggetto referente del Distretto, Coldiretti, Cia e Confagricoltura. Il nuovo organismo dovrà mettere in relazione le diverse realtà della filiera e contribuire alla definizione di un’agenda comune. Avi, in qualità di braccio operativo, avrà il compito di tradurre le indicazioni emerse dal confronto in azioni concrete, verificando nel tempo gli obiettivi raggiunti.

Tra le priorità indicate figurano ricerca, innovazione e sostenibilità del sistema produttivo, insieme alla formazione e allo sviluppo di nuove competenze. Il lavoro dovrà inoltre favorire una maggiore integrazione tra vivaismo, città e territorio, coinvolgendo amministrazioni, istituti scolastici, università e imprese. L’intento è costruire proposte condivise da sottoporre alle istituzioni e rafforzare il ruolo del Distretto nella programmazione territoriale.

Il presidente del Distretto, Francesco Ferrini, ha sottolineato la necessità di affiancare alla competitività del sistema produttivo la qualità del lavoro, la tutela delle risorse e il benessere della comunità. Secondo Ferrini, il Distretto deve diventare un interlocutore riconoscibile, capace di presentare alle istituzioni progetti elaborati attraverso il confronto tra competenze diverse.

Vivaismo, ambiente e formazione

Il presidente di Avi, Vannino Vannucci, ha richiamato i risultati ottenuti dal settore sui mercati internazionali, evidenziando però la necessità di trasformare questi risultati in progetti e ricadute concrete. Per il direttore di Coldiretti Pistoia, Francesco Ciarrocchi, la Commissione potrà coinvolgere anche altri soggetti, a partire dal Comune di Pistoia. Sulla necessità di fare sistema si sono espressi anche il direttore di Cia Toscana Centro, Lapo Baldini, e il presidente di Confagricoltura Pistoia, Luca Magazzini.

All’assemblea sono intervenuti anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika e il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, che hanno richiamato il valore dei protocolli Piante di Toscana e Pistoia Capitale delle piante. È stato inoltre confermato il sostegno della Fondazione Caript, presieduta da Luca Gori, anche attraverso il progetto Pistoia FitoLab. Presente infine l’onorevole Irene Gori, intervenuta sui temi legati all’iter di riforma del florovivaismo.

Nel percorso delineato dal Distretto, le piante vengono considerate non soltanto una risorsa economica, ma anche infrastrutture verdi utili ad affrontare il cambiamento climatico, migliorare la vivibilità urbana e rendere più resilienti i paesaggi. Il confronto dovrà quindi collegare chi produce le piante, chi progetta gli spazi pubblici, le amministrazioni e le comunità.

Un’attenzione specifica sarà dedicata alla formazione. La collaborazione tra scuole, Istituto Agrario de Franceschi, Its vivaistico, università e imprese dovrebbe accompagnare i giovani dalla conoscenza delle piante alla preparazione specialistica e all’occupazione qualificata. La sfida indicata dall’assemblea è trasformare la capacità produttiva del vivaismo pistoiese in un valore condiviso, attraverso cooperazione, conoscenza e nuove opportunità di sviluppo.