Il dibattito interno al Partito Democratico di Pistoia entra in una nuova fase. Quattordici componenti delle Assemblee nazionale e regionale hanno inviato al Nazareno una richiesta formale per l’avvio del congresso, riaccendendo le discussioni sui tempi e sulle modalità del percorso. Tra i firmatari figura anche Bernard Dika.
Nel frattempo, lunedì 26 ottobre, al circolo Arci di Bonelle è previsto l’incontro con Igor Taruffi, numero due del Pd, dal titolo Uniti per cambiare l’Italia. Alla serata parteciperà anche il segretario provinciale Marco Mazzanti, che finora non era intervenuto direttamente nel confronto pubblico sviluppatosi nell’ultimo mese.
Il congresso e le regole interne
Mazzanti ha ridimensionato l’immagine di un partito attraversato da uno scontro insanabile. Secondo il segretario provinciale, nel Pd la discussione e la polemica possono rappresentare una ricchezza, a condizione che il confronto non si trasformi in contrapposizione permanente. L’obiettivo, ha spiegato, deve essere costruire risposte per la comunità politica e per la città amministrata.
Sulla richiesta di accelerare l’avvio del congresso, Mazzanti ha ribadito che a Pistoia nessuno lo teme e che da tempo le diverse componenti auspicano l’apertura della fase congressuale. Tuttavia, ha sottolineato che la decisione non spetta al segretario provinciale, ma agli organismi nazionali del partito. Il riferimento è alla consueta finestra congressuale, che dovrebbe collocarsi tra l’1 gennaio e il 31 marzo e coinvolgere i livelli nazionale, regionale e locale.
Il segretario ha quindi richiamato la necessità di attenersi agli statuti e alle procedure interne, respingendo l’idea di un partito gestito secondo logiche aziendali o familiari. La richiesta formalizzata dai quattordici esponenti viene così inserita in un percorso che, secondo Mazzanti, dovrà essere avviato nel rispetto delle competenze e delle regole previste.
Le tensioni dopo comunali e Provincia
Nel corso dell’intervista, Mazzanti ha difeso il lavoro svolto dal Pd nelle ultime sfide politiche. Il confronto sulle elezioni comunali, pur acceso, avrebbe portato alla costruzione di un’ampia coalizione di centrosinistra, capace di raccogliere la fiducia di una parte dell’elettorato. Sulla Provincia, invece, ha ricordato che il Pd dispone della maggioranza assoluta dei consiglieri e ha auspicato che le diverse sensibilità politiche possano convivere nell’amministrazione dell’ente.
Un passaggio riguarda in particolare i consiglieri riformisti che fanno parte della maggioranza provinciale. Mazzanti si è augurato che accettino le deleghe e che il gruppo possa lavorare insieme nell’interesse dei cittadini, nonostante le fratture emerse negli ultimi mesi.
L’appuntamento di Bonelle sarà infine presentato come l’avvio di un percorso in vista delle elezioni politiche del 2027. Mazzanti ha indicato la necessità di sostenere Elly Schlein e di consolidare il Pd nella provincia di Pistoia, riportando al centro temi come sanità, salario minimo, scuola e servizi sociali. Alla serata, oltre a Taruffi, sono attesi il sindaco Capecchi e gli esponenti del partito interessati al confronto.